Riceviamo e pubblichiamo

Caos Mammagialla, tunisino aggredisce gli agenti: “Soggetto recidivo e in continuo isolamento”

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Mammagialla, il carcere di Viterbo

Sembra non aver fine il martirio che la Polizia Penitenziaria di Viterbo è costretta a subire da parte di un detenuto facinoroso di nazionalità tunisina sottoposto per tali comportamenti ad un continuo isolamento per la sua pericolosità aggressiva negli istituti dove è stato inviato alcuni giorni fa da Viterbo e che in queste ore è ritornato per i stessi motivi, proseguendo la sua facinorosa opera aggressiva.

Di fatto ieri mentre si trovava in infermeria ha riprodotto le stesse situazioni oramai da mesi in atto e in qualche modo ponendosi in una situazione passiva a terra perché non voleva rientrare in cella, feriva lievemente il personale di Polizia Penitenziaria (refertati) che nel frattempo di peso era costretto ad accompagnarlo nella cella di isolamento.

Inutile dire che queste situazioni sembrano non sfiorare minimamente le attenzioni dei vertici dell’Amministrazione e di tutti quelli che ogni giorno parlano di carceri ma che di fatto non hanno mai fatto un minuto di servizio con soggetti di questo tipo.

Purtroppo questo soggetto giornalmente continuerà ad avere questo tipo di comportamento sbattendo le porte della cella, spaccando finestre ecc. e il personale inerme non potrà fare nulla che poter contenere passivamente lo stesso.

Unione sindacati di polizia penitenziaria

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