Caos Rieti, 0-3 a tavolino con la Reggina e un mare di problemi

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Ancora un caso anomalo in Serie C. Stavolta il protagonista della triste vicenda è il Rieti, squadra inserita nel girone C di Serie C, lo stesso della Viterbese. Triste perché quando si arriva a non giocare una partita di calcio, qualunque essa sia, non può essere altrimenti, oltre ogni rivalità. Questo è il caso di Rieti-Reggina, match che era valido per la 15° giornata di campionato, ma che non è mai iniziato. Il motivo della mancata disputa riguarda un problema ravvisato dal direttore di gara Cairano di Ariano Irpino, il quale ha notato un problema nella distinta ufficiale di gioco.

Nelle fila del Rieti, infatti, era segnalato come allenatore Lorenzo Pezzotti, che, però, non poteva ricoprire quel ruolo perché non dotato del patentino necessario per allenare in Serie C. Un’irregolarità che non è stata risolta nei 45’ successivi all’orario di inizio della gara, che doveva essere alle 15:00 di domenica 17 novembre. Scaduto il tempo previsto dal regolamento in casi analoghi, l’arbitro ha dovuto decretare il non svolgimento della gara, con la conseguente vittoria a tavolino 0-3 per la Reggina.

Questa, tuttavia, è solo la punta dell’iceberg. Le cause della situazione venutasi a creare domenica hanno radici ben più profonde e rimandano agli annosi e complicati problemi che hanno caratterizzato alcune società di Serie C. Tutto nasce a monte, ossia dal mancato pagamento degli stipendi verso i giocatori della squadra laziale. Dopo diversi mesi di negligenza, durante i quali i calciatori hanno comunque onorato gli impegni sul campo, la reazione è stata inevitabile. La promessa di scioperare, mossa dagli stessi giocatori, è stata mantenuta nella partita contro la Reggina, tanto che ad arrivare al campo è stata la formazione Berretti. Pezzotti aveva guidato la squadra già nelle precedenti tre partite, ma la speciale deroga concessagli è scaduta. Applicando le nuore regole, che non prevedono la possibilità di giocare senza un allenatore titolato a farlo, la conclusione inevitabile è stata quella dello 0-3.

A proposito di quanto successo, non sono mancati commenti e considerazioni da parte dei piani alti del calcio italiano. Tra questi, i più significativi sono quelli del presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli e del presidente della FIGC Gabriele Gravina: “Le nuove regole funzionano, consentono di difenderci meglio e di evitare disastri – ha affermato Ghirelli – Chi non è in regola deve sapere che qualcuno, nel solco delle regole, ci metterà la faccia, studierà tutto e proseguirà a fare pulizia. Quando abbiamo elaborato le nuove regole nessuno era così ingenuo da non mettere in preventivo che qualcuno tentasse di eluderle, con il sorriso dei banditi abituati a far fallire le società che pensano, o meglio sperano, di poter rientrare.”

“Mi dispiace per i tifosi, lo so che soffrite – conclude Ghirelli – ma noi abbiamo l’obbligo di far pulizia. Oggi non è un bel giorno perché non si è giocato, ma oggi siamo più forti. Come si può constatare con i fatti, in questi mesi non abbiamo scherzato. Stiano tutti tranquilli, non abbasseremo la guardia perché sappiamo che riformare non è semplice, ci vuole perseveranza e tempo”.

“Nel dover constatare purtroppo che a Rieti sono venute meno le condizioni per portare avanti un progetto serio nel calcio professionistico – dichiara, invece, Gravina – la mancata disputa della gara Rieti-Reggina conferma come le norme che abbiamo introdotto meno di sei mesi fa hanno impedito il verificarsi di una farsa e che si falsasse il campionato”. “Non si scherza più, basta prese in giro, lo avevamo promesso a tutti i protagonisti del nostro mondo, primi su tutti i tifosi: gli sciacalli non hanno diritto di cittadinanza nel calcio italiano”.

Il trambusto in casa Rieti, inoltre, non è ancora destinato a finire. Ieri pomeriggio si è registrato, infatti, ancora un cambio societario. Riccardo Curci ha ripreso la presidenza del Rieti, dopo averla lasciata il 15 ottobre. Ora dovrà adempiere nel più breve tempo possibile al pagamento degli stipendi, se non vuole conseguenze ancora peggiori per la sua squadra. Fino a che ciò non avverrà, infatti, i giocatori continueranno a scioperare allenamenti e partite, evento che potrebbe portare all’esclusione del Rieti dal campionato. Secondo le nuove regole, infatti, alla seconda partita non giocata ciò avverrà automaticamente, così come nel caso in cui i mancati pagamenti si protraggano per due bimestri.

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