Caos tamponi: nonostante le file ai drive-in il Lazio non autorizza i privati ai test molecolari

151
Fonte: Agi

A poco o nulla è servita la prima fase della pandemia, quantomeno in termini di organizzazione.

Di fatto, di fronte agli effetti dilaganti della seconda ondata, ampiamente prevista in tempi non sospetti, il sistema sanitario sembra trovarsi, ancora una volta, impreparato.

A partire dal caos e dalla confusione relativi ai tamponi.

Quando e quale fare? Test rapidi, sierologici, antigenici, nel mare magnum delle possibili alternative ancora non si capisce quale sia opportuno eseguire e con quali tempistiche.

Persone costrette in quarantena fiduciaria per giorni, anche ben oltre le due settimane dopo un potenziale contatto a rischio, che attendono, giorno dopo giorno, di essere chiamati per il fatidico tampone.

Arrivato il momento tanto sospirato della chiamata, inizia la seconda fase di attesa: quella ai drive-in.

Gente in fila dalle prime luci del mattino, ore ed ore in macchina famiglie intere con bambini, tamponi che molto spesso non sono sufficienti per le persone in coda.

Di fronte a tutta questa confusione ci si aspetterebbe una risposta pronta e risolutiva, invece, come sempre, si brancola nel buio.

Nel Lazio niente tamponi nei laboratori ma solo test antigenici nasali, al costo di 22 euro (prezzo imposto dalla Regione).

Come ha annunciato qualche giorno fa l’unità di crisi Covid-19 della Regione Lazio, comunicando l’accordo raggiunto con le associazioni di categoria della sanità privata.

“I laboratori privati, ad oggi 135, inseriti nell’elenco pubblicato sul sito SaluteLazio.it possono erogare i test di rilevazione per l’antigene di SarS CoV-2 (tamponi rapidi) sia in maniera quantitativa che qualitativa al prezzo massimo di 22 euro.

“Tale accordo prevede che nel caso di esito positivo della rilevazione dell’antigene, venga effettuato direttamente il prelievo del campione naso-faringeo dalla stessa struttura ed inviato ai laboratori regionali della rete Coronet, gli unici validati dall’Istituto Spallanzani, senza oneri ulteriori nè a carico dell’utente e nè a carico del servizio sanitario regionale.

In sintesi: con 22 si effettua un tampone antigenico e se questo dovesse risultare positivo, il centro di analisi privato effettua un nuovo prelievo al paziente e a sue spese lo invia ad un laboratorio regionale.

Di fatto un percorso altamente scoraggiante che potrebbe facilmente convincere cliniche e laboratori a non occuparsi dei tamponi Covid 19.

E ad assistere alle lunghe file ai drive in ancora per molto tempo.

Di seguito l’elenco delle strutture autorizzate.

VITERBO
Casa di Cura Accreditata Nepi – Via Cassia 37 – Nepi € 22.00
Salus srl– Via Trieste 97 – Viterbo € 22.00
Laboratori analisi Centro Polispecialistico Giovanni Paolo I srl – Via F. Molini 9D – Viterbo € 22.00
Montalto Check Up – SS 312 Castrense snc – Montalto di Castro € 22.00
Poliambulatorio Medico Specialistico Dr. Rodolfo Manzi e C. srl – Via Cassia 60 – Montefiascone € 22.00
Centro Analisi Falisco snc – Via del Cunicello 30 – Fabrica di Roma € 22.00
Etruria Lab srl – Via delle Croci 49 – Tarquinia € 22.00
Gruppo Ippocrate srl – Via Francesco Petrarca snc – Civita Castellana

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui