Carabinieri: Palma lascia il posto al colonnello Antonazzo con un monito: “La droga è la piaga da combattere!”

Il comandante dei Carabinieri Palma saluta e fa un bilancio di questi 3 anni"Droga è la piaga da combattere"

giuseppe palma
Il comandante uscente Giuseppe Palma lascia Viterbo. I saluti

“La droga come piaga da combattere. Soprattutto tra i giovani. E anche la criminalità organizzata che non è più un fantasma lontano. Ma con il lavoro di squadra e di prevenzione con Prefettura e Procura, e con la cultura della legalità (sensibilizzare le scuole e potenziare il presìdi sociali), la sicurezza nella provincia si può gestire bene”.

Stamattina, nel Comando provinciale dei Carabinieri, il colonnello Giuseppe Palma ha salutato i viterbesi: andrà a Roma (zona Tor di Quinto) a guidare il reggimento dei Carabinieri del Lazio. Al suo posto arriva il colonnello Andrea Antonazzo (dallo Stato maggiore della Difesa).

giuseppe palma
Il Comandante Giuseppe Palma

Era il settembre del 2016 quando arrivò a Viterbo: “Tre anni in cui ho dedicato la mia passione, il mio tempo e la mia professionalità per perseguire la sicurezza – dice -. Tre anni in una provincia laboriosa, che chiede pace sociale e giustizia”. Tanti gli interventi dei carabinieri in questi tre anni: “I reati a Viterbo hanno una dimensione governabile. Qui c’è una grande capacità di reazione, e non mancano gli anticorpi sociali. Il crimine si combatte con la repressione ma si previene anche con l’educazione”.
Ringrazia le altre istituzioni: “Il coordinamento con il Prefetto e la Procura ha facilitato molto il nostro lavoro. Ricordo il coordinamento di tutte le forze di polizia visto in occasione dell’omicidio Fedeli”.

Ringrazia anche la gente: “Le persone che si rivolgono ai carabinieri ci danno fiducia e stimoli. In tal senso è determinante la capillarità delle stazioni dei carabinieri dislocate sul territorio”. La droga è un problema: “Il consumo interessa soprattutto le fasce più giovani. Perciò è importante fare opera di sensibilizzazione nelle scuole, nelle famiglie. E lo sport è una distrazione costruttiva”.

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