Una letterina speciale, scritta da Viterbo

“Caro Babbo Natale, aiutami a diventare sempre più bella! Più accogliente e più curata!”

Letterina a Babbo Natale da parte della nostra Viterbo

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Caro Babbo Natale,

tutti pensano alla città come un agglomerato di pietre e mattoni, piazze e vie. Un luogo di tutti e per tutti, un contenitore fisico che semplicemente assiste al trascorrere della vita dei suoi abitanti, immemore e impassibile!

Non è così. Oltre a tanti ricordi, ho anche sogni.

Così ho pensato, anche io come fanno in molti, di inviarti una letterina con i miei desiderata.

Vorrei un bel vestito nuovo, pulito! Niente più buchi e improbabili rattoppi al mio manto (stradale).

Veduta di Valle Faul, Viterbo. Foto di Diego Galli.

Niente più erbacce infestanti. Il verde in una città è importante, però non quello incolto ai lati delle vie. Offende la mia immagine e il mio decoro di città d’arte!

Ricordo poi con nostalgia le strade pulite. Non pretendo un tappeto rosso, ma non ne posso più dei sacchi di rifiuti abbandonati in giro o della sporcizia di vario genere che mi deturpa…

Tutti a decantare il mio centro storico poi però lasciano che si spopoli, che si snaturi! Senza più identità, né prospettive di rilancio. Perché?

E che malinconia mi assale quando ripenso alla luce… In verità non è mai stata sufficiente per illuminarmi efficacemente – chissà magari mi rende più attraente: non si vedono crepe, muri scrostati, buche e sampietrini divelti – però ora con poche lampade al led sono celata allo sguardo. Invece io ho voglia di essere guardata, ammirata da cittadini e turisti. Con la mia storia, i miei monumenti, le mie bellezze… me lo merito!

Caro Babbo ecco i miei sogni. Mi sa che solo la tua magia potrà salvarmi.

Con affetto, tua città di Viterbo.

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