Ufficio anagrafe nel panico, la denuncia del consigliere Purchiaroni: "Appuntamenti chiesti a settembre 2020 e fissati a giugno 2021"

“Carta d’identità europea, ogni settimana il Comune accumula 200 richieste”

69

“Credo che un’amministrazione che non riesce a dare al cittadino la sua identità abbia dei seri problemi”. Duro affondo del consigliere Fabrizio Purchiaroni nel corso dell’ultimo Consiglio comunale: per lui, sebbene l’ufficio anagrafe di via Garbini sia affidato a un assessorato preciso, la responsabilità del suo malfunzionamento riguarda l’amministrazione tutta.

Il consigliere ha spiegato di aver svolto una “piccola ricerca” negli ultimi giorni, con risultati a dir poco deludenti. “In riferimento alla carta di identità europea, attualmente al Comune abbiamo circa 350 richieste a settimana e la risposta arriva per 150. Ciò significa – aggiunge Purchiaroni – che ogni settimana vengono accumulate circa 200 richieste di carte non rilasciate”.

E pensare che i tempi per il rilascio del documento elettronico in questione sono tutt’altro che lunghi. “Per lavorarne una il funzionario comunale deve avere il computer collegato con il Ministero degli Interni – chiarisce Purchiaroni – ma i tempi materiali per il rilascio vanno da 7 a 30 minuti. Se il bilancio arriverà il 30 settembre credo che dobbiamo porre risorse in questo servizio così importante”.

Dalle ricerche svolte dal consigliere è anche emerso che “a una richiesta di appuntamento inviata il 3 settembre 2020 hanno dato risposta per il 29 giugno 2021”. E non è tutto. Qualche giorno fa Purchiaroni ha detto di esser passato davanti all’ufficio anagrafe di via Garbini di buon mattino, trovando persone in fila già prima delle sette.

“Si può prendere un appuntamento oppure recarsi direttamente sul posto – ha spiegato – ciò significa che mi devo svegliare alle 6, fare una fila fino alle 8, orario in cui esce un funzionario del Comune che consegna numeretti di prenotazione, circa 20. Dopodiché le persone che non l’hanno preso vengono rinviate al giorno dopo, mentre chi ci è riuscito aspetta l’apertura dell’ufficio alle 9. Ho assistito anche a delle piccole ‘zuffe’ lì davanti – prosegue il consigliere – e non parliamo poi del problema del Covid, con l’amministrazione che ‘promuove’ i luoghi di aggregazione…”.

Per Purchiaroni appare chiaro che l’amministrazione viterbese su questo ambito è davvero rimasta indietro. “Non è possibile far svegliare un cittadino alle sei, dargli un numeretto e farlo attendere fino alle 9 se è fortunato, o fino al giorno dopo se è sfortunato”, ha infine aggiunto.

 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui