Università, Asl e la stessa LazioDiSCo si stanno impegnando per soddisfare ogni esigenza degli studenti

Casa dello Studente in quarantena: “Situazione sotto controllo, i ragazzi sono sereni”

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casa dello studente

Sono oltre cento i ragazzi bloccati da due giorni all’interno della Casa dello Studente di via Cardarelli, a Viterbo, dove dovranno restare per almeno due settimane “in quarantena” in via precauzionale. La decisione è arrivata a seguito della positività al Coronavirus di una studentessa georgiana, in Italia per motivi di studio, che alloggiava all’interno della struttura in questione da qualche giorno.

Le famiglie dei ragazzi e l’intera cittadinanza sono preoccupate per la situazione che si sta vivendo nella Casa dello Studente, ma dal rappresentante degli studenti dell’Università della Tuscia Emanuele Brodo arrivano parole confortanti.

“Siamo costantemente in contatto con i ragazzi che si trovano nella Casa dello Studente e ad oggi possiamo affermare che tutti sono assolutamente sereni, e per nulla isolati. Tutte le autorità locali si sono infatti rese disponibili per dare loro supporto – spiega Brodo – sia sanitario con la Asl, che l’Università stessa attraverso le telefonate del Rettore Ubertini agli studenti e il monitoraggio continuo da parte delle associazioni studentesche”.

Riguardo ai beni primari, i ragazzi hanno tutto ciò che può servire. “Qualsiasi cosa possa essere utile viene fornita loro in maniera tempestiva, dalla spesa agli altri generi di prima necessità – continua Brodo – come abbiamo detto i ragazzi sono sereni e consapevoli della situazione, che è in continuo aggiornamento e cambia di ora in ora, ma per adesso è tutto abbastanza tranquillo”.

L’associazione Universo Giovani, insieme ai rappresentanti e alle altre associazioni si è anche mobilitata per raccogliere libri e romanzi da consegnare alla Casa dello Studente, in modo che i ragazzi possano “ingannare” le ore di attesa. “Stiamo provvedendo anche ai testi universitari, così magari si può approfittare del tempo per studiare – aggiunge il rappresentante degli studenti – a tal proposito il Rettore ha comunicato che già da lunedì saranno attivate le lezioni online con l’E-Learning”.

Un altro dato che contribuisce al clima di serenità è che sembra che la ragazza georgiana abbia avuto contatti e spostamenti molto limitati con gli altri giovani all’interno della struttura dove alloggiava.

In attesa di ulteriori aggiornamenti dalla Casa dello Studente, Brodo torna a ribadire che “Università, Asl e la stessa LazioDiSCo, con il rappresentante degli studenti Mirko Evangelista si stanno muovendo in maniera estremamente puntuale per soddisfare ogni esigenza. Siamo molto vicini ai ragazzi e a tutto ciò che sta accadendo”, conclude.

 

 

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