Casapound attacca: “Asl viterbocentrica, trascurati gli altri territori”

La Asl trascura Tarquinia, Montefiascone, Civita Castellana e Acquapendente. Casapound Viterbo va all’attacco e lo fa in una conferenza.

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Taglia

“Spese della Asl, non c’è chiarezza: abbiamo chiesto accesso agli atti a novembre, ma non ci hanno mai risposto. E poi, basta abbandonare gli ospedali periferici come Montefiascone, Ronciglione, Tarquinia, Acquapendente, Civita Castellana”. Casapound Viterbo va all’attacco. Lo fa in una conferenza nella sede del partito di estrema destra, in via Romiti, per mezzo del responsabile sanità di Casapound Claudio Taglia, e del consigliere comunale di Vallerano Jacopo Polidori. “Ho chiesto quattro volte l’accesso agli atti – ha detto Polidori -, ma niente di fatto”.

Le richieste hanno riguardato: il bilancio dal 2014 al 2017, ossia il rendiconto delle spese; gli investimenti per abbattere le liste d’attesa; la gestione del reparto di psicologia, con relativi soldi spesi per il personale; la convenzione tra la Asl e la diocesi di Viterbo.

L’ex candidato di Casapound alle comunali di Viterbo dell’anno scorso, nonché primario a Belcolle, ha criticato l’Azienda sanitaria locale: “Ci poniamo dei quesiti: continua il depotenziamento di ospedali periferici importanti come Tarquinia, Civita Castellana, Acquapendente, Montefiascone, Ronciglione. Noi in campagna elettorale per le regionali avevamo messo nei punti del programma non lo smembramento dei presidi periferici ma una nuova articolazione sistematica per specificità. Ad esempio, per Civita Castellana avevo proposto di concentrarsi sulle malattie polmonari, in quanto si tratta di una cittadina dove questa patologia è diffusa: fare una specificità dal lato clinico, terapeutico e della riabilitazione”.

Taglia ha continuato: “Tra il 2012 e il 2018 la Asl di Viterbo ha avuto a disposizione 9 milioni di euro per ridurre i tempi delle liste d’attesa. Ma i risultati non si vedono: se uno oggi va a prenotare una tac, aspetta mesi. Per le altre visite non va meglio”.

Sui costi della direzione generale Asl: “Abbiamo chiesto la rendicontazione su un tesoretto di un milione e mezzo: come sono stati spesi questi soldi? Niente. Tutto tace”. Sull’unità operativa complessa di psicologia: “Hanno depotenziato il reparto di igiene mentale per rafforzare psicologia. Inoltre, dagli atti risultano assunti 20 psicologi. Era necessario farlo? Si vede che la provincia di Viterbo ha bisogno di questo personale”.

La Asl, al momento, ha preferito non rispondere in merito.

Sulla convenzione da 150mila euro con la diocesi, ha commentato infine il consigliere Polidori: “L’Italia è uno Stato laico e deve rispettare tutti i culti: perché fare un accordo con la diocesi e non con un’altra confessione?”.

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