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Casapound su Parlato: “Riflettere sulla gestione Talete e la sua nomina”

È notizia di ieri mattina, il mandato di arresto (ai domiciliari) di Salvatore Parlato, con l’accusa di falso, abuso d’ufficio e peculato.

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acqua goccia

“È notizia di ieri mattina, il mandato di arresto (ai domiciliari) di Salvatore Parlato, con l’accusa di falso, abuso d’ufficio e peculato, per un’indagine riguardante il Crea, il Consiglio di Ricerca per l’Agricoltura. Va detto che l’indagine non riguarda Talete, di cui Parlato è fresco di nomina a Presidente, ma non potrà lasciare la già discussa partecipata fuori da pesanti ripercussioni politiche. Lungi da noi sostituirci alla magistratura che farà il suo corso, crediamo però che questa notizia debba per forza farci riflettere sulla gestione della Talete, sulla presidenza fortemente voluta da una certa area del PD nelle figure di molti sindaci, compreso quello del Comune di Vallerano, e ponga dei seri dubbi sui silenzi riguardanti la ripubblicizzazione dell’acqua come prevede la legge n°5 del 2014 della giunta Zingaretti; come si dovrebbe rispondere al perché siano anni che votiamo sempre a favore del bilancio nonostante sia sempre e di continuo in perdita; o perché il 28 Dicembre 2018 siano stati votati gli aumenti tariffari. Ci sono delibere del Consiglio Comunale in cui si parlava di referendum per tornare all’acqua pubblica, votati all’unanimità, ma di tutto ciò non si è saputo più niente. Per Casapound è arrivato il momento di dare risposte chiare ai dubbi relativi all’acqua. Affinché questo avvenga, siamo pronti alla battaglia che non ha per noi colori politici, come abbiamo dimostrato partecipando anche ad incontri trasversali con partiti che potrebbero essere identificati come nostri antagonisti”.

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