L'Anac ha respinto il ricorso presentato un anno fa dall’opposizione contro la gestione dei rifiuti a Viterbo per "infondatezza", ma Arena non infierisce

Caso Anac, Arena “grazia” le opposizioni

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3 mesi di fuoco in Consiglio, con Alvaro Ricci e Giacomo Barelli, su tutti, ad attaccare senza tregua il sindaco Arena e la sua giunta su ogni cosa, anche la più sciocca. E così, dopo mesi, si presenta finalmente la ghiottissima occasione di rispondere: l’Anac respinge per infondatezza il ricorso presentato un anno fa proprio dall’opposizione, ma il sindaco, contro ogni aspettativa, non attacca nè Ricci, nè Barelli nè tantomeno Chiara Frontini.

Piuttosto strano, difatti chiunque avrebbe approfittato dell’opportunità di poter finalmente bacchettare i propri avversari dopo settimane di tiro al bersaglio e scorrettezze. Il nostro sindaco invece non si è lasciato andare ad una “vendetta”, semplice bon ton o c’è dell’altro?

Nelle idee dei più maliziosi questa sarebbe l’ennesima prova del “patto di trasversalità”, un compromesso storico in salsa viterbese con obiettivi totalmente differenti da quelli di Moro e Berlinguer. Secondo la teoria, ci sono diversi passaggi che potrebbero rimandare a questo patto. Ovviamente tutti, da Forza Italia ad Erbetti, passando per Buzzi e Ricci, smentiscono categoricamente ogni possibile scenario. Però c’è da dire che effettivamente non attaccare le opposizioni su una gaffe di questa portata può far pensare ad un presunto accordo di non belligeranza tra la maggioranza di centrodestra e l’ala panunziana della sinistra.

Sempre nella speranza che tutto ciò non corrisponda alla verità, perchè altrimenti ci troveremmo di fronte ad uno dei più squallidi inciuci che la politica viterbese abbia mai conosciuto, cerchiamo di ripercorrere l’iter del ricorso, conclusosi proprio ieri.

La minoranza, su iniziativa, come detto, di Alvaro Ricci, Giacomo Barelli ed anche di Massimo Erbetti, aveva scatenato un vero e proprio putiferio sulla proroga temporanea del servizio a Viterbo Ambiente e sulla decisione di procedere poi con il tanto decantato appalto ponte.

A distanza di un anno arriva la comunicazione Anac: “Si comunica l’archiviazione ex art. 7, comma 1, lett. a, del vigente regolamento di vigilanza per sopravvenuta manifesta infondatezza della segnalazione, a seguito dell’esame delle argomentazioni fornite (con nota pervenuta al prot. n. 54096/2020). I chiarimenti da ultimo forniti, infatti, argomentano dettagliatamente le ragioni obiettive e indipendenti dalla volontà dell’amministrazione che hanno imposto al Comune il ricorso alla proroga c.d. tecnica ex art. 106 co.11 d.lgs 50/2016, nonché l’attivazione della gara ponte”.

 

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