Caso Arcuri: Landolfi tra coincidenze e testimonianze

Periodo di cura al Cim, l'alcool e il passato di violenza con l'ex. Tante le accuse che hanno sommerso Andrea Landolfi, fidanzato di Maria Sestina Arcuri.

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ronciglione

Il periodo di cura al Cim, l’acool e il passato di violenza con l’ex compagna. Sono tante le accuse che, nelle ultime ore, hanno sommerso Andrea Landolfi, fidanzato di Maria Sestina Arcuri. E’ indagato per omicidio dal 4 febbraio, giorno in cui, la ragazza è caduta dalle scale a Ronciglione. E’ tornata a casa, ma verso le 6 del mattino, è stata prelevata dall’ambulanza chiamata dallo stesso Andrea: è deceduta in seguito al trauma celebrale. Quello che inizialmente sembrava un incidente, come confermato dalla nonna del 30enne presente al momento dei fatti, si sta pian piano avvolgendo di mistero. Tante le testimonianze rilasciate dai vicini di casa ai carabinieri: si parla di urla violente che, più che una caduta, rievocavano una lite.

Una supposizione confermata anche da chi, qualche manciata di minuti prima dell’accaduto, ha visto la coppia discutere in un pub. Ma tra forze dell’ordine e programmi televisivi sono emersi dettagli spaventosi. Il pugile, stando a nuove testimonianze, in passato sarebbe stato accusato dall’ex compagna per aver utilizzato violenza fisica nei suoi confronti: capelli tirati e morsi sulle braccia. Ma la cosa più inquietante è che, nonostante l’assoluzione, si parlava anche in quel caso di una violenta caduta dalle scale. Un ragazzo dal carattere piuttosto aggressivo che in passato avrebbe fatto uso di psicofarmaci. Tutto non confermato dall’avvocato Luca Cococcia, legale di Landolfi, che parla di un ragazzo distrutto dal dolore. Oltre l’appartamento è stata posta sotto sequestro anche la macchina della coppia: entrambi oggetto di svariate visite del Ris.

A richiedere l’apertura del fascicolo anche le tempestive accuse della famiglia di Maria Sestina Arcuri che, giunta dalla Calabria, hanno da subito pensato a un caso femminicidio. Scettico sull’accaduto anche il fratello della vittima che ha parlato, in televisione, di dubbi sollevati da una prima visione del cadavere. La ragazza, infatti, sarebbe arrivata in ospedale con il volto tumefatto. Si attende, a questo punto, la replica da parte dell’avvocato di Andrea Landolfi difeso anche dalla famiglia.

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