Caso Arcuri: l’autopsia c’è, ma resta “top secret”

La famiglia della ragazza, deceduta in seguito a una caduta dalle scale, rimane in attesa di una risposta chiara.

277
caso arcuri

Poche luci e molte ombre sul caso Arcuri. La famiglia della ragazza, deceduta in seguito a una caduta dalle scale, rimane in attesa di una risposta chiara. Unico indagato per la morte di Maria Sestina, rimane il fidanzato Andrea Landolfi, che ultimamente si è difeso anche attraverso la televisione.

La verità si sperava arrivasse, nelle scorse ore, da parte dei medici legali che hanno effettuato l’autopsia sulla donna. I risultati, invece, una volta arrivati in mano al Pm Franco Pacifici sarebbero stati sottoposti a segretazione per 30 giorni. Si prolunga, quindi, il caso Arcuri, che intanto rimane vivo attraverso le reti nazionali sempre al passo con le novità.

E’ passato del tempo dal 5 febbraio, notte del decesso, e senza i risultati degli accertamenti dei Ris e dell’autopsia rimane difficile tirare le somme. Attesa per la famiglia Arcuri come per Landolfi, accusato in televisione da svariati testimoni. Ma le indiscrezioni riportate dal programma ”La veita in diretta” parlano di assenza di percosse sul corpo di Maria Sestina. Questo porterebbe a rivalutare la posizione del fidanzato, presente durante la caduta e la successiva morte.

Rimarrebbe una sola aggravante: la velocità della caduta. Come se Maria Sestina Arcuri stesse scappando prima di inciampare. La nonna di Andrea Landolfi, che ha assistito alla tragica caduta, l’ha sempre definita del tutto accidentale. Bisognerà aspettare almeno altri 30 giorni per fare chiarezza.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui