Caso Fedeli, la Finanza sulle tracce dei soldi di Pang

Michael Aaron Pang, il ventiduenne coreano con passaporto americano colpevole dell'omicidio di Norveo Fedeli, entrava e usciva dai confini italiani non per semplici viaggi di piacere

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Michael Aaron Pang, reo confesso omicida di Norveo Fedeli

Un grande investimento, un tesoretto a disposizione, un’attività da prelevare e molteplici viaggi (almeno due) terminati, poi, con l’omicidio che ha scosso l’intera città di Viterbo.

Michael Aaron Pang, il ventiduenne coreano con passaporto americano colpevole dell’omicidio di Norveo Fedeli, entrava e usciva dai confini italiani non per semplici viaggi di piacere. L’intenzione era quella di aprire un’attività, un sogno nel cassetto portato avanti da mesi tramite piccoli lavori utili ad accumulare la quantità di soldi necessaria per la sua realizzazione.

Con doppi turni e straordinari come grafico e pubblicitario nei confini degli States, Pang avrebbe tentato di finanziare l’apertura di un suo ristorante, iniziando a trattare per prelevare una nota attività di Vetralla.  Due i viaggi effettuati dal ragazzo nel tentativo di “chiudere il business” per cui avrebbe investito cifre intorno ai 25mila euro.

Sono invece 670 euro quelli che Pang doveva a Fedeli e che avrebbe tentato di pagare con la sua carta, bloccatasi per ben tre volte. L’ultima, naturalmente, poco prima dell’aggressione.

Numerose sono le domande degli inquirenti. Dove sarebbero finiti i soldi di Pang? Chi è il destinatario delle somme che avrebbe investito per rilevare il ristorante di Vetralla?

La Finanza, fin dalle ore subito seguenti l’omicidio, sta portando avanti ulteriori accertamenti ricostruendo i movimenti della prepagata del ventiduenne.

 

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