Caso Vannini, la Procura apre un’altra indagine

La Procura della Repubblica di Civitavecchia aprirà con ogni probabilità un'altra indagine sul caso Vannini, dopo le rivelazioni choc a "Le Iene" di Davide Vannicola

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La Procura della Repubblica di Civitavecchia aprirà con ogni probabilità un’altra indagine sul caso Vannini. Dopo le rivelazioni choc a “Le Iene” di Davide Vannicola, il procuratore capo Andrea Vardaro ha lasciato chiaramente intendere che verrà avviata un’inchiesta derivante proprio dalle rivelazione fatte dal commerciante di Tolfa. Questi aveva detto al microfono di Giulio Golia che l’allora comandante della stazione dei carabinieri di Ladispoli, il maresciallo Roberto Izzo, gli aveva confidato che ad uccidere Marco Vannini non era stato Antonio Ciontoli, bensì suo figlio Federico. Una rivelazione che configura una evidente notizia di reato che chiaramente la Procura non può ignorare. Il procuratore capo Andrea Vardaro, ieri mattina non si è sbottonato molto quando gli è stato chiesto se, dopo quanto detto da Vannicola, avesse intenzione di aprire un fascicolo. “In casi come questo non si può che seguire la procedura”, si è limitato a dire il capo della magistratura inquirente, lasciando anche intendere che a breve convocherà lo stesso “Pioniere”, come viene soprannominato in paese Davide Vannicola, per interrogarlo e verificare se confermerà quanto detto nella nota trasmissione di Italia Uno.
Intanto sembra che il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, sia intenzionato anche a mandare degli ispettori presso la Procura della Repubblica di Civitavecchia. Ispettori che dovrebbero chiedere chiarimenti alla stessa Procura sulle indagini eseguite sul caso Vannini. A quanto pare gli ispettori avrebbero già stilato una relazione su cui ci sarebbero alcuni punti che, secondo la loro opinione, andrebbero approfonditi.

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