Il crollo del ponte senese apre la strada a nuovi controlli sulla Cassia

Cassia, l’Anas farà accertamenti dopo il crollo del Ponte Paglia

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Sulla Cassia saranno svolte delle verifiche dopo la notizia del crollo del Ponte Paglia, questo è quanto si apprende dall’Anas a neanche due giorni di distanza dal cedimento strutturale che ha portato al crollo del viadotto che collegava Siena a Viterbo.

Dall’ente fanno sapere: “Stiamo eseguendo tutte le verifiche necessarie lungo la statale 2 via Cassia, strada provinciale rientrata alla nostra società a novembre 2018, a seguito del cedimento di una parte del ponte Paglia, già chiuso al traffico dalla provincia nel 2014 nel comune di Radicofani, in provincia di Siena”.

Non si è sfiorata la tragedia proprio e solo perché, come detto dall’Anas, il ponte era chiuso da quasi cinque anni.

Il cedimento è avvenuto nella notte tra domenica e lunedì e sarebbe dovuto alle forti piogge con conseguente piena del fiume Paglia (da cui il ponte ha preso il nome), che aveva già compromesso due campate del ponte.

“Abbiamo già inserito nei nostri piani di finanziamento l’intervento di demolizione e ricostruzione dell’opera”, rassicurano dalla società.

L’Anas prosegue quanto detto sopra e spiega in termini tecnici: “La progettazione delle attività legate alla demolizione è già conclusa ed è in corso di perfezionamento l’iter per il reperimento delle autorizzazioni necessarie da parte degli enti preposti, a seguito del quale saranno avviati i lavori”.

 

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