Cattive news per il distretto ceramico: a rischio il bonus idrico

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Era stato uno dei più attesi ed anche uno dei più acclamati da tutta la Tuscia ed ora il suo destino è in bilico.

Stiamo parlando del bonus idrico, considerato un vero toccasana per le numerose aziende del distretto ceramico di Civita Castellana e non solo.

In sostanza con il provvedimento, un emendamento alla Legge di Bilancio 2021, si introdurrebbe un incentivo fiscale di 1.000 euro, da usare entro la fine del 2021 per interventi di sostituzione di vecchi water in ceramica o rubinetteria, finalizzato al risparmio sui consumi di acqua.

In questo caso il condizionale è d’obbligo perchè con l’insediamento del nuovo governo Draghi tutto rischia di saltare.

In pole position per quanto riguarda i bonus a rischio ci sarebbero: quello sui cellulari, quello sugli occhiali e, appunto, il bonus rubinetti.

Senza un decreto attuativo, infatti, le agevolazioni inserite nella Manovra 2021 rischiano di essere cancellate.

Per diventare effettivi i provvedimenti necessitano della successiva approvazione dei decreti attuativi che possano dare piena efficacia ai numerosi bonus.

I ministeri competenti sono chiamati a definire i requisiti e le modalità di presentazione delle domande dei relativi bonus e, nel momento in cui il ministero emana i provvedimenti attuativi, il ministro e il presidente del Consiglio devono poi stabilire le modalità di accesso al bonus entro 60, 90 o 120 giorni dall’entrata in vigore della Legge di Bilancio.

Nello specifico, il termine relativo al bonus idrico è la fine di febbraio e a deciderne le sorti sarà il tanto discusso ministero della Transizione Ecologica, guidato da Roberto Cingolani.

Chissà se la prima prova del neoministro sarà a favore delle aziende della Tuscia?

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