Cattive notizie per l’olio della Tuscia: l’Italia scavalcata dalla Grecia

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Cattive notizie per l’Italia e per la Tuscia in particolare.

L’Italia, infatti, perde il secondo gradino del podio della produzione mondiale di olio extravergine d’oliva.

Un dato negativo che si riflette, di conseguenza, sulla provincia viterbese, da sempre considerata, con 52 comuni su 60, una tra le maggiori zone di produzione e trasformazione dell’olio extravergine di oliva Tuscia DOP.

Un appello al neo ministro Patuanelli arriva, al riguardo, dal presidente di Italia Olivicola, Fabrizio Pini che afferma: “I dati sulla produzione testimoniano come sia arrivato il momento di rinnovare l’olivicoltura nazionale, che deve aprirsi a modelli innovativi e sostenibili in grado di garantire un futuro sereno.

In tal senso, contiamo sull’impegno del nuovo Ministro Patuanelli, a cui formuliamo i nostri migliori auguri, che sarà chiamato a lavorare su un piano strategico olivicolo nazionale utile a recuperare il gap con gli altri Paesi e indicare quale strada dovremo percorrere per aumentare la produzione, conservare la qualità e mantenere la competitività”.

“In un’annata così difficile, condividendo il richiamo di altre organizzazioni come Assitol, riteniamo sia doveroso valorizzare i produttori che lavorano per la qualità e le aziende che puntano sul vero olio extravergine d’oliva italiano -continua Pini-. Per questo motivo è necessario che tutti remino dalla stessa parte, dalla politica alla grande distribuzione, per rilanciare uno dei prodotti più importanti del Made in Italy”.

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