Intervista al candidato di Rifondazione Yuri Cavalieri

Cavalieri: “Il 16% di Rifondazione? Frutto di un intenso lavoro sul territorio”

"Gli 80 voti in meno del Pd sono stati fondamentali ai fini del mancato ballottaggio" rimarca

422
yuri cavalieri

Una percentuale del 16%. E’ il risultato scaturito martedì dai seggi per Rifondazione comunista a Civita Castellana. Una sorpresa? Non per il candidato a sindaco Yuri Cavalieri.

“Sorpresa fino a un certo punto. Per un anno abbiamo lavorato intensamente, abbiamo collaborato costantemente con i cittadini, con i comitati di tutti i tipi. Partendo dal dialogo con i genitori che soffrono le carenze dell’edilizia scolastica fino ai problemi delle antenne che insistono nel centro di Civita Castellana”.

Si aspettava questo risultato? 

“Così no. Pensavo di poter puntare io a un 15% e a un 13 per la lista. Mi aspettavo un buon risultato ma oggettivamente non come questo. Un risultato che non è ascrivibile solo alla mia persona visto che l’altro consigliere Maurizio Romani è stato, dopo Simone Brunelli del Pd, il più votato tra tutte le liste e anche tutti gli altri componenti della lista – che erano già stati candidati – hanno fatto un balzo rispetto allo scorso anno”.

Quindi non ritiene che questo 16% sia prevalentemente legato alla sua figura?

“Penso di aver fatto un buon lavoro ma la mia figura è a immagine e somiglianza della lista e viceversa. Se non avessi avuto quella lista, che ha rappresentato in maniera perfetta la nostra idea e anche il mio modo di fare politica e di pormi, non avrei avuto lo stesso tipo di credibilità. La nostra lista è davvero composta da persone che sono quotidianamente impegnate nelle associazioni e sul territorio, che fanno militanza politica 365 giorni l’anno. E senza mai aver ricevuto nulla. Tengo a sottolineare che noi versiamo metà del gettone di presenza al partito. Quindi la mia credibilità politica va di pari passo con quella della lista e viceversa”.

Il risultato di Rifondazione potrebbe essere dovuto a un travaso di voti provenienti dal Pd?

“Credo che i numeri parlino chiaro. Il problema del Pd è che probabilmente non è riuscito a convincere tutto l’elettorato potenziale neanche rispetto allo scorso anno. Gli 80 voti in meno sono stati fondamentali ai fini del mancato ballottaggio. Non penso che ci sia stato un travaso di voti dal Pd, qualche nostro voto – di protesta – proviene anche da destra. Credo che l’astensione ci sia stata soprattutto dagli elettori di destra solo che non ha trovato sfogo nella parte più moderata di sinistra rappresentata dal Pd che non è riuscito nemmeno a mantenere i suoi voti per andare al ballottaggio. Il nostro risultato è invece frutto del lavoro svolto sul territorio”.

Operare quotidianamente sul territorio. E’ stata questa la ricetta per il risultato ottenuto?

“Abbiamo presentato un programma molto pragmatico che parlava dei problemi dei cittadini, siamo sempre stati vicini ai bisogni di tutti e soprattutto a chi era più in difficoltà. Solitamente se si opera così, i risultati arrivano. Bisogna anche mettere che abbiamo fatto un lavoro di svecchiamento del circolo e di rinnovamento tramite, non una rottamazione, ma un ricambio generazionale concordato in cui la presenza dei militanti storici non è mai mancata ma ha fatto largo pian piano alle nuove generazioni. Una sorta di linea che non si è mai interrotta”.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui