Paolo Dottarelli, sindaco di Bolsena, bacchetta i cittadini che sembrano ancora ignorare l'emergenza COVID19

“C’è ancora chi pensa di condurre una vita normale e addirittura chi va a pesca!”

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A Bolsena ci sono ancora troppi “furbetti”: a dirlo è il primo cittadino Paolo Dottarelli, in una delle sue ultime lettere aperte indirizzate a tutti i bolsenesi.

Le sue parole, tuttavia, fanno eco all’appello di ancora troppi sindaci della Tuscia (e di tutta Italia), estremamente delusi per il comportamento di molte persone che prendono ancora sottogamba la situazione di estrema emergenza.

Come scrive Dottarelli, al seguito di diversi sopralluoghi fatti al seguito della polizia locale, molti sono ancora i cittadini che continuano a uscire ogni giorno, a fare la spesa più volte nel giro di poche ore e che, addirittura, decidono di passare la giornata andando a pesca.

Ecco la sua lettera completa:

“Cari amici,
in queste ultime mattine ho fatto diversi sopralluoghi insieme alla forze di polizia locale.

Ho notato con profonda delusione che c’è ancora qualcuno che pensa di condurre una vita normale: uscire tutti i giorni, fare la spesa più volte nell’arco della giornata, qualcuno addirittura che si diverte ad andare a pesca.

Se da un lato la maggioranza dei cittadini, sta tenendo un atteggiamento serio e responsabile, c’è ancora qualcuno che non intende capire.

Con il rientro dalla quarantena del personale di polizia locale vi garantisco che saremo ancora più vigili e severi.

È il momento di stringere i denti, lo dobbiamo fare tutti, perché non ci sono cittadini di serie A e di serie B.
Ci sono solo cittadini di Bolsena.

Coraggio!”.

Paolo Dottarelli

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