C’è chi dice No: Berlusconi fa un passo indietro nella corsa al Quirinale

178
Silvio Berlusconi

Meno 1. Per lunedì 24 gennaio il presidente della Camera Roberto Fico ha convocato il Parlamento con la partecipazione dei delegati regionali per l’elezione del nuovo presidente della Repubblica italiana, sul cui nome però regnano ancora dubbi e incertezze.

Intanto è ufficiale: Silvio Berlusconi si ritira dalla corsa per il Quirinale. L’annuncio ufficiale il leader di Forza Italia non lo ha dato in prima persona, ma per mezzo della fedelissima Licia Ronzulli, senatrice di Fi, collegata da remoto accanto ad Antonio Tajani (connessi entrambi dal pc di Berlusconi): insieme, i due hanno partecipato al vertice di centrodestra che si è svolto via Zoom.
Ora a Forza Italia resta di fare una proposta condivisa con il centrodestra in grado di ricevere il massimo consenso possibile.

La linea del partito è che Mario Draghi resti a Palazzo Chigi, come Capo del governo. Berlusconi ha ringraziato chi lo ha supportato e ha ribadito di aver servito il Paese. Passo indietro, dunque, e rinuncia.

Secondo Salvini e Meloni la
“scelta è stata decisiva e fondamentale”.

Sarà difficile che il nuovo Presidente sia eletto al primo scrutinio, che richiede il consenso di almeno 673 elettori su un totale di 1.009. Tuttavia le Camere, potenzialmente, hanno tutto il tempo di eleggere il nuovo inquilino del Colle prima del 3 febbraio – data di scadenza del mandato di capo dello Stato di Sergio Mattarella .

Donna o uomo? Politico o tecnico? Tanti sono i nomi dei papabili successori di Sergio Mattarella al Quirinale. Non resta che aspettare la “fumata bianca”.

“L’Italia oggi ha bisogno di unità, al di là della distinzione maggioranza-opposizione, per combattere la gravissima emergenza sanitaria, per far uscire il Paese dalla crisi”. E’ quanto si legge in una nota del leader di FI, Silvio Berlusconi. “La nazione riparte nei momenti difficili se tutti sappiamo trovare, come avvenne nel dopoguerra, un senso comune di appartenenza nella nostra democrazia – ha aggiunto – superando le lacerazioni e al di là delle legittime ed anzi necessarie distinzioni”.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui