C’è chi dice no: gli studenti delle superiori in piazza

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Trasporti scolastici Viterbo

Viterbo- Dal 7 gennaio dovrebbe ricominciare un anno scolastico diverso per gli studenti della scuola secondaria di secondo grado: non più didattica a distanza, ma in presenza dal 50% all’inizio fino ad arrivare al 75%. Cosa è cambiato dunque da settembre? I trasporti sono più sicuri?

In realtà, le difficoltà maggiori riguardano appunto la mobilità. Sui trasporti pubblici locali potranno essere occupati al massimo il 50 per cento dei posti consentiti. Per questo sono stati previsti ingressi differenziati e scaglionati, a distanza di due ore (dalle 8 alle 10).

Sembra che la rete dei trasporti non possa essere potenziata a sufficienza per garantire le condizioni di sicurezza per limiti finanziari e fisici.

Ieri, a Viterbo, gli studenti hanno esposto degli striscioni davanti al liceo classico Mariano Buratti, allo scientifico Paolo Ruffini e davanti all’istituto Paolo Savi.
Manifestano dissenso e preoccupazione su come viene gestito il tanto atteso e desiderato rientro nelle aule.

I ragazzi chiedono più sicurezza nei trasporti, più spazi per la didattica, tracciamento e maggiori connessioni scolastiche.

Chi vive la situazione ritiene insufficienti le misure prese sinora.

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