Nonostante siano già stati fatti molti danni, manca ancora una presa di coscienza nei confronti dei candidati privatisti

C’è chi va al mare e chi deve fare ancora l’esame di maturità: la disastrosa gestione dei candidati privatisti da parte del governo

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All’alba di un nuovo anno scolastico e universitario, sono molti i dubbi e le perplessità sulle modalità di ripresa. Se in un modo o nell’altro gli studenti delle elementari, delle medie e dei licei sono stati più o meno al corrente del destino che gli sarebbe spettato, lo stesso discorso non è stato per gli studenti universitari, i quali si sono sentiti abbandonati e ritrovati a dare esami accumulati e hanno dovuto affrontare tutti i problemi dovuti dalle lezioni online.

Ma c’è chi, nonostante gli esami di maturità siano finiti da due mesi, deve ancora concludere l’anno scolastico. Ma c’è di più, l’anno lo porterà a termine a Settembre. Per quanto possa sembrare paradossale la situazione è così. Sto parlando dei candidati privatisti, ovvero coloro che per svariati motivi (salute ed economici per citarne due) hanno deciso di studiare autonomamente per presentarsi poi davanti alla commissione d’esame assegnatagli.

Qui comincia quella che possiamo definire una vergogna bella e buona, in quanto sono state fatte delle divisioni, tra studenti di serie A e studenti di serie B.

Normalmente i candidati privatisti svolgono l’esame regolarmente a Giugno, assieme ad altri studenti, sostenendo ancor prima una sorta di esame preliminare in grado di conferire l’idoneità alle classi precedenti alla maturità.

C’è da chiedersi dunque perchè questi ragazzi siano stati spostati tre mesi più tardi rispetto agli altri, trattati come DIVERSI da un sistema disastroso come quello scolastico nostrano, capitanato dal ministro Lucia Azzolina. Perchè la questione è molto più grande, infatti questi esami di maturità verranno svolti a Settembre, proprio quando le università iniziano le proprie lezioni, quindi si tratta di una situazione di enorme disagio per questi poveri ragazzi.

I danni continuano ad essere fatti, solo che questa volta vanno a colpire una classe inferiore presente in Italia, tuttavia questi ragazzi andranno incontro ad una situazione di enorme difficoltà e, ahimè, nessuno potrà aiutarli se non loro stessi.

E ancora una volta, diciamolo tutti insieme: grazie Azzolina.

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