Centrale Enel: timidi segnali di ripresa

Dopo più di un mese scaricata una nave da 65mila tonnellate di carbone: di nuovo in moto la produzione di energia

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Centrale di Civitavecchia - foto di CiVonline

Da “La Provincia – Quotidiano di Civitavecchia, Santa Marinella, Fiumicino e dell’Etruria”.

Qualcosa si muove sulla banchina Enel a ridosso della centrale di Torre Nord. Qualche segnale di ripresa dopo oltre un mese di fermo delle attività, le cui motivazioni sono ancora tutte da chiarire.

L’impianto infatti ha ripreso la produzione e ieri mattina è attraccata alla banchina una nave carboniera da 65mila tonnellate. L’ultima nave era stata avvistata attorno al 20 luglio, seguita da un allibo di sole 15mila tonnellate. Una ripresa che fa ben sperare, con Molo Vespucci che potrà incassare i proventi dei canoni per gli accosti alla banchina dedicata, per Minosse – società che si occupa dello scarico del carbone – e per la Compagnia Portuale, il cui bilancio ha risentito pesantemente dell’assenza di traffico.

«Bisogna capire – ha spiegato Maurizio Iacomelli, vicepresidente di Minosse, la società che si occupa dello scarico del carbone – se si tratta di una ripresa strutturata e continuativa oppure di una richiesta momentanea da parte del mercato». I gruppi hanno infatti ripreso quasi a pieno regime dopo oltre un mese di attività sospese. Un fermo che ha avuto ripercussioni negative non solo sui lavoratori portuali impegnati nello scarico del carbone, ma anche sui metalmeccanici che hanno visto bloccate anche le manutenzioni. «In autunno inoltrato – ha sottolineato il segretario della Fiom Cgil Giuseppe Casafina – sono previste attività di manutenzione ma aspettiamo di capire di quali volumi si tratta».

Fonte: La Provincia di Civitavecchia

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