Centro storico, Allegrini: “Un progetto per restituire la vita a San Faustino”

Una passeggiata alla scoperta dei luoghi storici del quartiere: dalla casa del pittore rinascimentale Lorenzo da Viterbo al convento dei Padri Agostiniani della Trinità, la Chiesa di San Faustino con la meravigliosa fontana del 1251, fino a Piazza della Rocca con la Chiesa di San Francesco.

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Il quartiere di San Faustino, nel cuore di Viterbo, negli ultimi tempi è rimasto escluso dalle rotte turistiche e dimenticato anche dai cittadini. Ma ora è in arrivo un progetto per la riqualificazione della zona.

L’assessore ai Lavori Pubblici e al Centro Storico Laura Allegrini ha presentato l’iniziativa “San Faustino racconta… dal passato al futuro”, che si terrà venerdì 17 maggio alle 20:45 in piazza dei Caduti.

Una passeggiata alla scoperta dei luoghi storici del quartiere: dalla casa del pittore rinascimentale Lorenzo da Viterbo al convento dei Padri Agostiniani della Trinità, la Chiesa di San Faustino con la meravigliosa fontana del 1251, fino a Piazza della Rocca con la Chiesa di San Francesco.

Irene Temperini – presidente della Proloco Viterbo e promotrice dell’iniziativa – ha dichiarato che “il nostro compito è conoscere ciò che ci è stato consegnato e farlo rivivere”.
L’evento fa parte di un programma più ampio di iniziative volte alla riqualificazione del quartiere, per restituire la vita a San Faustino. “Partendo dalla conoscenza storica di quei luoghi, i viterbesi potranno riappropriarsene”, ha dichiarato l’assessore Allegrini. Della serie di interventi previsti fanno parte anche la ristrutturazione delle ex-scuderie Sallupara, la Rocca Albornoz, il Museo e il recupero di via Signorelli.

Secondo il progetto, San Faustino dovrà essere integrato nel circuito di eventi più importanti di Viterbo, primo fra tutti San Pellegrino in Fiore, e diventare sede di mostre e iniziative culturali di vario genere.

Il sindaco Giovanni Arena ha ricordato con affetto il suo legame con quel quartiere “Da piccolo andavo a scuola alle Monachelle, e nel pomeriggio a giocare a pallone con gli amici. Credo sia un dovere civico riappropriarsi del quartiere e riportare i viterbesi a vivere quelle zone”.

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