Centro storico, dal Magnamagna: “Basta lamenti, serve cambiare mentalità”. Intanto si aspetta ancora una soluzione

Mentre il proprietario del Magnamagna chiede un "cambio di mentalità" ai commercianti del centro, l'assessore Mancini rivede alcuni "dettagli" del Piano del Commercio

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“Sono in totale disaccordo con questa storia che la città è morta – racconta Filippo Palumbo, gestore del Magnamagna di Viterbo – mi sembra che qua il lamento stia diventando lo sport nazionale”.

Dopo le nuove disposizioni sugli orari previste dal Piano del Commercio dell’assessore Mancini, molti commercianti del centro storico di Viterbo sono sul piede di guerra. Ma Filippo Palumbo sostiene che – invece di “sbuffare” e restare a braccia conserte – sia necessario reagire.
“Invece di ‘vomitare’ veleno addosso all’amministrazione, i commercianti si ingegnino per trovare una soluzione – dice il gestore del locale – qua servono proposte nuove, una boccata d’aria fresca per la città”.

Sono moltissime le iniziative che si potrebbero realizzare negli esercizi del centro storico, spiega Palumbo, nonostante le nuove disposizioni del Comune sugli orari. “Aperitivi, concerti di giorno, magari la domenica a pranzo. Sono i proprietari dei locali che, per primi, devono invogliare le persone a venire a Viterbo dalla provincia, proponendo loro un’offerta adeguata”, continua. Il gestore del Magnamagna spiega che la prima cosa a cambiare deve essere la mentalità dei cittadini. “La città è di chi la vive e di chi la consuma – dice – e il messaggio che si sta facendo passare negli ultimi tempi è deleterio per Viterbo. Continuiamo a dire che il centro storico è ‘deserto’ invece di portare avanti le giuste battaglie. Poi lamentiamoci”.

L’amministrazione della città, nel frattempo, si sta adoperando per cercare una soluzione che dovrebbe (?) mettere accordo tra le parti. L’assessore allo Sviluppo Economico Alessia Mancini – dopo aver letto le parole del proprietario del Blitz Maurizio Ferri sul nostro articolo – si è resa disponibile per un confronto diretto con lui.

Dall’incontro è emerso che ci sono ancora molte “ombre” sul provvedimento di chiusura dei locali, che non è stato spiegato in maniera dettagliata e chiara a tutti i commercianti viterbesi direttamente interessati. “Mi rendo conto che avrei dovuto fare tempo fa il giro dei locali per incontrarmi con i gestori e presentare le nuove disposizioni – ammette l’assessore Mancini – quindi comprendo le critiche di Ferri”.

La Mancini ha spiegato che si confronterà con il Prefetto Bruno – che sta supervisionando il Piano del Commercio – per proporre alcune lievi modifiche al documento, sulla base delle segnalazioni ricevute dai proprietari dei locali. Sperando che la soluzione non tardi ad arrivare.

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