Il candidato sindaco Giovanni Scuderi illustra la sua strategia elettorale per Viterbo

“Centro storico, sicurezza, lotta al degrado, puntare su ciò che si può fare. Meno chiacchiere e più fatti”

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A metà gennaio, quando la maggior parte delle forze politiche stava ancora metabolizzando quanto accaduto al Comune di Viterbo e smaltendo i bagordi delle festività natalizie e dell’Epifania, l’uscita a sorpresa di Giovanni Scuderi.

Iniziano a girare le vele in città: l’imprenditore dell’abbigliamento si candida a sindaco.

E per quasi due mesi è stato l’unico candidato ufficiale alla fascia tricolore.

Così Scuderi – #CrediNelFuturo – spiega i motivi della sua scelta.

“Quando succede che il 22 dicembre sotto l’albero di Natale ci troviamo la caduta dell’Amministrazione… Senza criticare nessuno, però è intollerabile una cosa del genere. Inoltre mi sono posto un sacco di domande, anche insieme ad altri amici, e abbiamo poche risposte. E’ inutile limitarsi a criticare, se non ci mettiamo la faccia e altro non sapremo mai darci delle risposte. La mia candidatura è tutta qui. Per dare delle risposte a tante domande. Per me, per noi e per tutti i cittadini viterbesi”.

In questi due mesi ha avuto modo di rendersi conto di qual è la situazione, pensa che la battaglia per riuscire ad arrivare al Comune sarà semplice?

“Non è semplice per niente. Però è sotto gli occhi di tutti questo teatrino della politica e credo proprio che i viterbesi non lo meritino”.

Quali sono le sue priorità assolute per Viterbo?

“La sicurezza, perché la tranquillità dei cittadini penso sia un obbligo. Parlando di ordinaria amministrazione: le strade e il verde, è doveroso occuparsene così come del degrado assoluto che regna nel centro storico. Ci sono 5-6 punti molto importanti. E poi capire per quale motivo non ci siano a Viterbo delle infrastrutture che permettano dei parcheggi. Le cose su cui ragionare e da risolvere sono tante. Non è possibile avere un assessorato al Centro storico o quello al Turismo ubicati fuori le mura. Noi abbiamo la sede fuori per portare la gente dentro, in centro”.

Riguardo al centro storico, cosa si potrebbe fare per rivitalizzarlo?

“Per rivitalizzare il centro, dato che la natalità purtroppo è vicina allo zero, dobbiamo portare il turismo. Per incrementare il commercio e per valorizzare tante altre nostre peculiarità. Io ho parlato anche di un assessorato ad hoc per gestire le potenzialità offerte da Santa Rosa e dalla Macchina. E’ un evento unico che abbiamo solo qua a Viterbo. Invece di pagare affitti, così mi dicono, per tenere le Macchine smontate troviamo uno spazio adeguato perché possano diventare un’attrattiva a livello turistico. Perché vivere Santa Rosa per tre giorni soltanto quando invece si potrebbe viverla 365 giorni l’anno? Perché non usare le Terme come bacino? A chi ritiene che si parli sempre del centro io rispondo: certo, perché il cuore pulsante di una città è il centro storico. E’ qui che vengono i visitatori, così si riempiono alberghi, ristoranti, si riempie tutto. Da cittadino e da imprenditore credo sia ciò su cui dovremmo tutti noi puntare. Bisogna dire quello che si può fare, prima si realizza poi se ne parla. Noi siamo abituati così. Poche chiacchiere e più fatti. Gli altri invece sono abituati prima a promettere e poi tante volte a non mantenere”.

La sua lista è già pronta? Ne presenterà più di una?

“La stiamo ultimando. Aspettiamo gli ultimi teatrini poi la comunichiamo. Potremmo pure presentarne due o tre ma io credo sia importante farne una, seria e che abbia dei consensi”.

Per quanto riguarda gli incontri con i cittadini sottolinea di aver già iniziato. “Siamo stati a Roccalvecce, per quel problema della strada comunale interrotta, dove ci attendevano più di cinquanta persone. Appena avremo certezza sulla data delle elezioni, organizzeremo altre iniziative pubbliche. Comunque io sono a disposizione dei cittadini nella sede di via Molini 6” conclude Giovanni Scuderi.

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