De Simone: “Un aiuto concreto per far fronte ai rincari e per avviare programmi di sviluppo”

Ceramica artistica e vetro di Murano, ecco come ricevere i contributi per le spese energetiche

103

Imprese della ceramica artistica e del vetro artistico di Murano, da oggi è possibile presentare la richiesta di contributo per il pagamento delle bollette del gas naturale e dell’energia elettrica (decreto ministeriale 29 marzo 2022). E’, inoltre, possibile accedere al Fondo per i progetti destinati alla valorizzazione dell’attività nel settore della ceramica artistica e tradizionale e della ceramica di qualità (decreto ministeriale 31 marzo 2022).

La prima misura, istituita dall’articolo 1 comma 702 della Legge di Bilancio (30 dicembre 2021, n. 234), con una dotazione di 5 milioni di euro per l’anno 2022, è finalizzata a fornire imprese operanti nel settore della ceramica artistica e/o del vetro artistico di Murano la cui attività è individuata dai codici ATECO 2007 23.1 o ATECO 2007 23.41, un sostegno per il pagamento delle bollette del gas naturale e dell’energia elettrica prima della loro scadenza, in modo da far fronte alla carenza di liquidità. Il Fondo sarà amministrato, in qualità di soggetto gestore, dell’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.A. – Invitalia e saranno ammissibili all’agevolazione a fondo perduto le spese per le bollette energetiche nel periodo compreso tra il 16 maggio ed il 31 agosto 2022, per le sole forniture di gas naturale ed energia elettrica relative a sedi operative ubicate nell’isola di Murano (comune di Venezia).

Il contributo è a fondo perduto ed è erogato in via anticipata per le bollette del gas naturale è pari al prodotto tra i consumi effettivi su base mensile e il differenziale tra il prezzo del gas naturale nel periodo compreso tra il 16 maggio ed il 31 agosto 2022 e un prezzo convenzionalmente fissato in misura pari a 0,25 €/mc. Il prezzo del gas naturale è determinato facendo riferimento al prezzo unitario (€/UM) riportato nelle bollette per la fornitura mensile nel periodo considerato e relativo alle voci (Materia prima gas + Adeguamento PCS Materia prima gas). Per le bollette dell’energia elettrica è pari al prodotto tra i consumi effettivi su base mensile e il differenziale tra il costo medio unitario dell’energia elettrica su base mensile, nel periodo compreso tra il 16 maggio ed il 31 agosto 2022, e un costo medio fissato in misura pari a 0,070
€/kWh. Il costo medio unitario dell’energia elettrica su base mensile è pari al rapporto tra quanto fatturato per la voce spesa per la materia energia e i kWh fatturati.

Non sono ammesse all’agevolazione le spese relative a imposte e tasse. L’imposta sul valore aggiunto è ammissibile all’agevolazione solo se rappresenta per l’impresa un costo effettivo non recuperabile. Le agevolazioni non sono cumulabili – sugli stessi costi – con nessun’altra agevolazione pubblica nazionale, europea o regionale. Entro 10 giorni dalla data di erogazione del contributo anticipato, l’impresa beneficiaria è tenuta a trasmettere all’indirizzo segreteriainnovazione@postacert.invitalia.it attestazione dell’avvenuto pagamento della bolletta tramite copia della corrispondente fattura quietanzata. Le domande di contributo possono essere presentate continuativamente all’indirizzo di Invitalia segreteriainnovazione@postacert.invitalia.it dal 17 maggio 2022 ed entro il termine del 15 settembre 2022, utilizzando l’apposito modulo.

La seconda misura, istituita dall’art. 1 comma 701 della Legge di Bilancio (30 dicembre 2021, n. 234 https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2021/12/31/21G00256/sg), è volta a sostenere, con una dotazione finanziaria di 5 milioni di euro, l’elaborazione e la realizzazione di progetti destinati alla valorizzazione dell’attività delle imprese che operano nel settore della ceramica artistica e di qualità e della ceramica tradizionale, individuate con il codice ATECO primario 23.41, prevendendo un contributo in conto capitale per importi non superiori all’80 per cento delle spese totali ammissibili e, comunque, non potrà essere superiore a 50 mila euro per singola impresa. Il Fondo finanzierà progetti autonomi e funzionali, diretti a realizzare almeno una delle seguenti finalità: sviluppo di piattaforme informatiche dedicate al settore; sviluppo tecnologico dell’impresa; sviluppo industriale avente ad oggetto l’acquisto di uno o più macchinari nuovi di fabbrica (sarà necessaria la dichiarazione liberatoria del fornitore attestante il requisito nuovo di fabbrica).

Saranno ammissibili al contributo in conto capitale le seguenti spese: sostenute dal 17 maggio al 30 giugno 2022; direttamente finalizzate all’attività aziendale; relative a beni e servizi acquistati da terzi che non hanno relazioni con l’impresa acquirente e alle normali condizioni di mercato; effettuate attraverso modalità che consentano la loro piena tracciabilità e la loro riconducibilità ai titoli di spesa a cui si riferiscono. Le domande di agevolazione relative alle spese dovranno essere inviate ad Invitalia esclusivamente e, a pena di improcedibilità, tramite l’indirizzo PEC segreteriainnovazione@postacert.invitalia.it inviando il modulo di domanda e la relazione tecnica di progetto. Le domande di contributo possono essere presentate dalle imprese beneficiarie dal 1° giugno 2022 al 30 giugno 2022.

Le domande di rimborso dovranno contenere la relazione tecnica di progetto relativa alle attività e alle spese effettuate, corredata da copia dei titoli giustificativi delle spese sostenute e dei titoli di pagamento delle stesse. La domanda dovrà essere firmata digitalmente dal rappresentante legale o dal titolare dell’impresa beneficiaria. Ciascuna impresa può presentare una sola istanza. I contributi in conto capitale sono concessi sulla base di procedura valutativa con procedimento a sportello. Invitalia procede in ordine cronologico di presentazione delle domande alla verifica dei requisiti soggettivi ed oggettivi previsti dal presente decreto e alla verifica della correttezza e della conformità della documentazione trasmessa. Previa valutazione e approvazione da parte del Consiglio Nazionale Ceramico, il Ministero provvederà, tramite apposito decreto, alla concessione ed erogazione dei contributi relativi ai progetti per i quali l’istruttoria si è conclusa positivamente. La concessione dei contributi avviene per elenco, secondo l’ordine cronologico di ricezione delle domande e nei limiti delle risorse disponibili.

“Si tratta di una grande opportunità del nostro territorio, soprattutto per quanto riguarda le ceramiche – commenta Andrea De Simone, segretario provinciale di Confartigianato Imprese di Viterbo -, che sappiamo essere in grande sofferenza per l’aumento dei costi dell’energia. Un aiuto concreto. Allo stesso tempo, è possibile accedere a contributi per progetti di sviluppo dell’attività imprenditoriale. Confartigianato resta a disposizione delle imprese del territorio per consulenze e informazioni”.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui