Che spettacolo la superluna di sangue la notte scorsa!

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Ieri notte si è verificato un evento veramente suggestivo nel limpido cielo di maggio: l’evento della SUPERLUNA di SANGUE, ma anche di un’eclissi totale di Luna, anche se, purtroppo, quest’ultima non è stata visibile dall’Italia e nemmeno dal resto d’Europa, ma dall’altra parte del mondo.

Ma cosa vuol dire ” SUPERLUNA”? È un fenomeno che si verifica quando il nostro satellite si trova nella fase di plenilunio (luna piena) e nello stesso tempo nel punto più vicino alla Terra (perigeo).
Anche su Viterbo si è potuta vedere risplendere una meravigliosa superluna.
La luna era infatti un po’ più grande (del 13-14% ) del solito e con una luminosità maggiore (16% in più).

Il momento del perigeo è avvenuto esattamente alle 3.52 del 26 maggio, il plenilunio invece alle 13.16.

La superluna di maggio risulterà la più grande di tutto il 2021, dato il satellite raggiungerà la distanza più corta dalla Terra (357.312 km), rispetto alle precedenti superlune.

Ma perché di SANGUE? Ieri c’è stata anche un’eclissi totale del nostro satellite e, in tale occasione, la luna si è tinta di rosso: la tonalità dipende dalla quantità di polvere terrestre che c’è nell’atmosfera e che blocca le onde di luce blu a frequenza più alta, consentendo tuttavia alla luce rossa di lunghezza d’onda più lunga di brillare.

La luna è l’unico corpo celeste – ad oggi fisicamente raggiunto e visitato dagli umani – con una massa pari all’1,2 per cento rispetto a quella del pianeta attorno al quale orbita, un rapporto più elevato della media degli altri satelliti nel Sistema solare.

Oltre a rappresentare da sempre una fonte di ispirazione per poeti, cantanti e artisti di ogni epoca, il nostro satellite naturale contribuisce a stabilizzare l’inclinazione dell’asse terrestre, influenzando la presenza stessa della vita sul pianeta.
La superluna del 26 maggio è tradizionalmente chiamata superluna dei fiori, un nome collegato alla primavera, assegnato dalle tribù di nativi americani e tramandato fino a oggi.

Il termine “super-luna” è stato coniato da un astrologo nel 1979 (Richard Nolle), per quello non è ben visto dalla comunità scientifica, infatti gli astronomi preferiscono riferirsi al fenomeno con la meno popolare espressione “perigeo-syzygy”.

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