Che succede a gastroenterologia?

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L'ospedale di Belcolle

La penna di Ian Fleming non avrebbe saputo far di meglio: un intreccio ad alta tensione, un thriller di vera qualitá, un’emozione dietro l’altra ed ecco servita “missione Gastroenterologia”.

Improvvisamente, dopo una degenza in reparto che ha visto ovviamente impegnato personale medico e non, specialisti di altre divisioni chiamati in consulenza, l’accettazione e, ci permettiamo, chissá chi altro, dopo ben 4 tamponi Covid negativi, un uomo in dimissione si ritrova positivo all’ultimo tampone, come da protocollo. Meraviglia delle meraviglie: e ora?

7 parasanitari, perlopiù IP, del Reparto in isolamento domiciliare con i congiunti, come gli specialisti, e cortesi famiglie, intervenuti al capezzale del nostro, senza tralasciare altri 3 parasanitari dell’ accettazione, oggi dicasi ‘presa in carico’, attendibilmente con le rispettive famiglie: insomma una débâcle, l’ennesima Beresina dopo il disastro mediato all’esordio dall’infettivologo, insignito pure del premio Covid (mille euro!) che distrusse il primo TOC e sconquassó il reparto infettivo.

E ora? Cosa vuoi che sia, mica è Houston dove ”abbiamo un problema”, anzi, viene riferito che almeno un paio degli ‘isolati’ con tanto di ferie prenotate, abbiano avuto, seppur in isolamento, il placet ad usufruirne.

Speriamo sia una fake news, altrimenti la penna di Fleming, 007 e tutto l’MI6 Britannico saranno insufficienti.

1 commento

  1. Forse la Direzione Generale non si è accorta che questo è un focolaio!!! Allora, che vogliamo fare? Direttori vari, generale, amministrativo, sanitario, Del presidio ospedaliero, TOC, TAC, TIC e tutte le sveglie messe in campo, volete prendere un provvedimento senza fare le solite sceneggiate con tanto di checca isterica blaterante ed implorante?

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