“Chi l’ha visto?”: riprendono le scuole ma non c’è traccia del promesso potenziamento dei mezzi pubblici

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Lunedì scorso è stato quello del grande giorno della scuola: la ripresa della didattica in presenza per gli istituti superiori per una percentuale massima fino al 75%.
Un momento atteso e, allo stesso tempo, temuto per gli effetti a cascata che una ripresa massiccia dei collegamenti con i mezzi pubblici potrebbe determinare sull’andamento dei contagi.
Per arginare gli assembramenti già visti purtroppo in passato, in particolare sui treni della Roma Nord, l’Atac, alla vigilia della riapertura annunciava:
APERTURA DELLE SCUOLE – I DETTAGLI SULLA RETE DEL TRASPORTO
-sulla ferrovia regionale Roma-Viterbo – in coordinamento con le Prefetture competenti e la Regione Lazio viene effettuato un programma potenziato sulla relazione Civitacastellana-Viterbo e il servizio metropolitano tra Flaminio e Montebello è stato rimodulato in compatibilità con la doppia entrata/uscita degli istituti scolastici.
Un annuncio, com’era prevedibile, ampiamente smentito nei fatti.
A distanza di quasi una settimana, infatti, nulla è cambiato in termini di disagi, ritardi, soppressioni e, di conseguenza, assembramenti.
I pendolari, come del resto nella fase del lockdown, denunciano continui disservizi sulla linea che, lo scorso anno, è stata giudicata la seconda peggiore d’Italia.
Tutto questo nonostante il passaggio da Cotral ad Atac e il tantissimo tempo che gli studenti hanno fatto lezione a distanza non usufruendo quindi dei mezzi pubblici.
Illuminante, in tal senso, il commento di un’utente sul gruppo Comitato Pendolari Roma Nord:
“Se il virus diffonderà nuovamente intanto poi daranno la colpa alle scuole, ma di migliorare i mezzi pubblici non se ne discute minimamente.”

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