Tra le richieste avanzate dalla delegazione di "IoApro" al Governo Draghi c'è quella di riaprire senza limitazioni di fasce orarie. Intanto si valuta il possibile calendario per la ripartenza delle attività

“Chiediamo riaperture in sicurezza dal 20 aprile e le dimissioni di Speranza”

165

Covid e riaperture: dopo i disordini della manifestazione di lunedì pomeriggio nella Capitale, una delegazione del gruppo di “IoApro” è stata ricevuta dal sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze per avanzare le proprie richieste al Governo Draghi.

Tra queste, c’è la possibilità di riaprire tutte le attività in sicurezza, con i protocolli già approvati dal Cts, a partire dal 20 di questo mese, senza limitazioni di fasce orarie; un aumento da 10 a 40 miliardi di euro nel nuovo “Decreto Sostegni“, che andrà in aula la prossima settimana; no al “pass vaccinale“, “per poter essere liberi di accogliere nelle nostre attività tutti i clienti” e no all’uso esclusivo di carte di credito.

Infine, i rappresentanti di “IoApro” hanno anche presentato la richiesta per le dimissioni del ministro alla Salute Roberto Speranza.

Nel frattempo crescono le pressioni sul premier Draghi, che – stando alle prime ipotesi circolate – potrebbe valutare la possibilità di dar via alle prime riaperture nel mese di maggio per attività, ristoranti e bar, – con la reintroduzione della “zona gialla” – che potrebbero tornare ad accogliere i clienti anche nell’orario serale, seppur non senza limitazioni, e in base agli avanzamenti della campagna di vaccinazione nazionale.

 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui