Chiesa di Sant’Orsola: i restauri urgenti ancora fermi dopo dieci anni

Quasi un anno fa lo stanziamento di oltre diecimila euro per interventi urgenti che, in realtà, non sono mai partiti.

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Chiesa di Sant’Orsola a Viterbo: dopo oltre sette mesi i lavori devono ancora partire.

Era il mese di dicembre 2018 quando l’amministrazione annunciava, trionfalmente, lo stanziamento di oltre diecimila euro nell’ambito di un progetto di riqualificazione del patrimonio del capoluogo,finalizzati ai rilievi architettonici e alle indagini strutturali dell’edificio sacro al fine di elaborare un progetto di ristrutturazione.

La chiesa, di straordinaria importanza artistica ed architettonica, da oltre dieci anni versa nel più completo abbandono, fino ad essere diventata ricovero di topi e piccioni.

È dal 2007 infatti che, l’allora sindaco Gabbianelli dichiarò quei locali fuori norma di legge perché necessitavano di un’urgente messa in sicurezza.

Ben undici anni prima di dare attuazione al provvedimento, con uno stanziamento di fondi ma, cionostante, nessun lavoro è ancora partito.

Nel gennaio del 2014 dalla chiesa vennero anche rubate due preziose pale d’altare risalenti al ‘600 e al ‘700 di importante valore artistico, mentre nel 2016 si verificarono una serie di improvvisi crolli e distaccamenti di calcinacci che ne minarono ulteriormente la stabilità.

Addirittura, nel 2016, Italia Nostra inserì la chiesa di Sant’Orsola nella “lista rossa” dei beni da tutelare e proteggere, tra Pompei e le Mura Aureliane.

Appelli da più parti insomma, rimasti per anni inascoltati.

Fino a quando, lo scorso anno, l’amministrazione riaccende le speranze per la struttura abbandonata: ”l’edificio rappresenta un bene architettonico di valore e necessita di interventi urgenti di messa in sicurezza, al fine di scongiurare danni nel breve periodo e di poter disporre in futuro in piena sicurezza degli ambienti ad oggi non utilizzati, si rende necessario provvedere al conferimento dell’incarico per le operazioni di rilievo architettonico-strutturale nonchè del quadro fessurativo dell’intero edificio con le relative indagini, l’apposizione di sistema di monitoraggio strutturale e modellazione strutturale con ipotesi progettuale”.

Interventi che, in realtà, non sono mai partiti.

E’ di due settimane fa, infine l’ultima, ufficiale dichiarazione su questi necessari lavori.

In una conferenza stampa sulla destinazione dei fondi d’avanzo di amministrazione, il sindaco ha dichiarato che 250  mila euro sono stati previsti per il rifacimento del tetto della chiesa di Sant’Orsola.

Si spera che stavolta sia la volta buona!

 

 

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