Chiesta la scarcerazione per il re dello spaccio, la decisione del gip entro sabato

Albanese 32enne arrestato dai carabinieri in un bar del centro. Lo difende l’avvocato Sicilia

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VITERBO – Il presunto fornitore di droga di mezza Viterbo nega di essere uno spacciatore. Un albanese di 32 anni, a Mammagialla da venerdì scorso, è stato sentito in un interrogatorio di garanzia dal gip Rita Cialoni, che aveva emesso l’ordinanza di custodia cautelare in carcere per spaccio e reati relativi agli stupefacenti. E da qui l’arresto effettuato dai carabinieri.

Remigio Sicilia
Remigio Sicilia, avvocato difensore dell’albanese arrestato

“L’indagato ha cercato di spiegare le cose e quindi è stata fatta istanza di scarcerazione, e adesso il giudice per le udienze preliminari deve decidere se accettarla”, ha detto il suo avvocato difensore Remigio Sicilia. Il giudice ha tempo fino a lunedì per prendere la decisione, ma il deposito potrebbe avvenire prima: sabato o anche venerdì.
L’uomo interrogato è stato preso dal Norm (Nucleo operativo radiomobile) di Viterbo nell’ambito dell’operazione “Movimento”. Per gli inquirenti è il capo del traffico di cocaina nella città dei Papi, colui che riforniva i piccoli pusher. Abita nel centro storico del capoluogo della Tuscia, dove comandava e impartiva ordini per il traffico di stupefacenti. Nella tarda serata di venerdì scorso vicino a un bar in via della Sapienza è stato arrestato dalle forze dell’ordine dopo delle indagini. Le quali erano partite la scorsa estate in seguito ad alcuni arresti in flagranza di reato di persone accusate di spacciare la coca.
Una curiosità, ma che è stata la chiave di tutto, è che i soggetti sotto la lente degli investigatori si mandavano dei messaggi con emoticons, quali una manina per segnalare in codice la compravendita di cocaina. L’indagine è portata avanti dal sostituto procuratore Massimiliano Siddi.

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