Chiesti 85 milioni dal Ministero della Pubblica Istruzione per formazione a distanza

197
scuola

Per l’anno 2020, il Ministero della Pubblica Istruzione ha chiesto 85 milioni per una serie di interventi che puntano alla formazione e dotazione delle scuole, dei docenti e degli studenti al fine di potenziare l’apprendimento a distanza.

Ancora è solo una bozza. Il mantenimento di queste proposte nel testo finale dipenderà ovviamente dalla disponibilità di copertura finanziaria.

Il testo definitivo sarà approvato, salvo intoppi, entro domenica.

Tra le misure presenti nel decreto anche la chiusura delle scuole invece della semplice sospensione delle attività didattiche. La data sarebbe fissata sempre al 3 di aprile. Si tratta di una misura che è in fase di contrattazione e potrebbe trovare una sua stabilizzazione nel testo nelle prossime ore. In tal modo Dirigenti Scolastici, personale di segreteria e Ata non dovrebbero più recarsi al lavoro.

Ai supplenti spetta continuità didattica e stipendio.

Nel testo infatti si legge: “Al fine di favorire la continuità occupazionale dei docenti già titolari di contratti di supplenza breve e saltuaria  nei periodi di chiusura o di sospensione delle attività didattiche disposti in relazione all’emergenza sanitaria da COVID-19, il Ministero dell’istruzione assegna comunque alle istituzioni scolastiche statali le risorse finanziarie per i contratti di supplenza breve e saltuaria, in base all’andamento storico della spesa e nel limite delle risorse iscritte a tal fine nello stato di previsione del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca. Le istituzioni scolastiche statali stipulano contratti di docenza a tempo determinato, nel limite delle risorse assegnate ai sensi del primo periodo, al fine di potenziare le attività didattiche a distanza presso le istituzioni scolastiche statali“.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui