Chiude la comunità terapeutica di Orte: assordante silenzio dell’Afesopsit

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Fonte: Viterbonews24

Sono passati esattamente nove anni dalla presa di posizione dell’Afesopsit riguardo la “Situazione attuale e proposte dell’associazione relative alla Struttura Residenziale Psichiatrica Terapeutico-riabilitativa Santa Maria de Mattias di Orte”.

All’epoca, esattamente il 15 febbraio 2012, Vito Ferrante, presidente  dell’Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia, interveniva in merito, chiedendo, con una nota ufficiale all’allora presidente della Regione, Renata Polverini, chiarimenti sul fatto che:

“continuano le pressioni per la chiusura della comunità di Orte e il centro diurno di Acquapendente è stato costretto a chiudere il pomeriggio per mancanza di fondi.

Questo stato di cose ha condotto alla “transumanza” dei pazienti costretti a spostarsi di dottore in dottore perché il personale sanitario viene utilizzato sul territorio a seconda delle necessità interrompendo la presa in carico e la continuità terapeutica.

L’associazione chiede all’On Renata Polverini, quale presidente della Regione Lazio e Commissario ad acta per la Sanità, di rispettare gli impegni presi e di ridare a tutti quei cittadini che hanno bisogno di aiuto la dignità di essere curati e assistiti.”

Ora, a distanza di nove anni appunto, la comunità riabilitativa residenziale S. Maria De Mattias” è stata definitivamente chiusa ma non si è levato nessun grido d’allarme “per i cittadini che hanno bisogno di essere curati ed assistiti”.

Una cortina di assoluto silenzio ha avvolto la sospensione dell’importante servizio erogato, passata assolutamente in sordina.

Se Ferrante non ha speso una parola al riguardo, il sindaco di Orte, Angelo Giuliani, rimpalla le responsabilità.

Ad una cittadina che denuncia la preoccupante situazione: “Mentre vengono messi in gran mostra nuovi progetti sul nostro territorio, dobbiamo ringraziare l’AMMINISTRAZIONE COMUNALE e il sindaco Angelo Giuliani per la SILENTE chiusura della “Comunità terapeutico riabilitativa residenziale estensiva S. MARIA DE MATTIAS”.” il primo cittadino risponde chiamando in causa altri responsabili: “La responsabilità è della Regione Lazio che non ha riconosciuto gli accrediti alla cooperativa.

Stiamo valutando soluzioni per limitare al massimo i disagi.”

Appurando che le responsabilità sono regionali, sarebbe interessante capire perchè l’Afesopsit, che era così partecipe delle sorti della struttura quando a governare era la Polverini, ora è completamente sparita.

Gli interessi dei malati non sono forse sempre gli stessi?

 

 

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