Chiusura dei locali al centro, spopola sul web la colonna sonora dell’inverno

I fruitori della nuova ordinanza viterbese si sono satiricamente sbizzarriti sulla controversa situazione dandole una colonna sonora

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Non si sono fatti attendere i commenti ed i post ironici per sdrammatizzare la situazione della chiusura anticipata dei locali nel centro storico viterbese. Come al solito, i diretti interessati riescono in modo egregio a sbizzarrirsi sugli eventi tragici e vi creano sopra contenuti media altamente divertenti ed originali.

La satira, in questo caso, fa riferimento ad una funzione della famosa app musicale Spotify, che riassume i gusti degli utenti in un’unica pagina, indicando attraverso un algoritmo le canzoni “preferite” di questi.

La scelta dei brani rispecchia chiaramente la situazione che dovranno vivere la maggior parte degli studenti (ma generalmente la maggior parte dei cittadini viterbesi) ora e durante tutto l’inverno, per colpa di una (netta) minoranza che si è lamentata del “frastuono” provocato dalla (ordinaria) movida della città.

Così vediamo passare la colonna sonora dell’inverno viterbese dal “Non esco mai” (perchè mi passa la voglia) , a “La città vecchia” (perché è da qui che arrivano le lamentele), addirittura alla “Paura di uscire” per timore di non trovare nessuno in strada. Tra i brani c’è poi “Il suono del silenzio” che rispecchia la situazione del centro dopo l’01:00, il “Depressissimo” ma soprattutto, più indicativi del resto, “E se poi si spegne tutto” ed “E’ tardi”. Per non parlare di altri titoli più espliciti visibili dall’immagine postata, che sottolineano l’egoismo e l’indifferenza dei “lamentosi” nei confronti della vita cittadina.

Il messaggio, attraverso un mezzo satirico, arriva forte e chiaro, e la scelta dei brani appare del tutto azzeccata e completa. Sarebbe alquanto piacevole vedere una colonna sonora dell’altra fazione: ci piace immaginare che il brano principale possa essere “Un attimo di pace” di Eros Ramazzotti.

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