Di fronte all'ipotesi di Conte di uno stop agli sport invernali in tutta Europa, l'Austria dice "no". Per Vittorio Sgarbi sono "balle di un governo confuso e incapace"

Chiusura impianti sciistici, Sgarbi: “Un delitto, sport solitario per eccellenza”

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Di fronte all’ipotesi di una chiusura a livello europeo di tutti gli impianti sciistici, fortemente voluta dal governo italiano per limitare il rischio di contagio, il sindaco di Sutri Vittorio Sgarbi dice la sua. E lo fa senza usare mezzi termini, nel modo che da sempre lo contraddistingue.

“Faccio fatica a credere che un governo possa mettere delle indicazioni di proibizioni, degli stop o degli obblighi di non andare a sciare. – commenta Sgarbi in un video pubblicato sulla sua pagina ufficiale – Lo sci è per eccellenza lo sport solitario, in montagna c’è l’aria pura, ci hanno sempre detto di andare in montagna – aggiunge – fare sci vuol dire fare qualcosa che è salutare e sportivo insieme”.

Di fronte al rischio di un nuovo aumento dei contagi in Europa, proprio ora che la tanto temuta “seconda ondata” inizia a mostrare deboli segni di cedimento, il primo cittadino di Sutri spiega: “Certo, ci si potrà trovare insieme la sera, ma uno si trova a casa degli amici comunque, non è che questo lo possono proibire… quindi una volta che abbiamo limitato il numero di persone che può stare in una funivia, lo skilift è ovviamente un traino per persone singole, distanziate ben più di un metro”.

Per questo, “dire no allo sci è un delitto – dichiara Sgarbi – e una violenza inaudita”.

Intanto è arrivata la notizia che l’Austria si è detta contraria alla chiusura degli impianti sciistici nel continente, sostenendo di non poter condividere l’iniziativa italiana del premier Conte che porterebbe gravi ripercussioni economiche nel settore degli sport invernali.

E allora, ribadisce Sgarbi, “musei aperti e luoghi sciistici aperti, tutto il resto sono balle di un governo confuso e incapace”.

 

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