"Chi ne esce di sicuro già sconfitto è il nostro Territorio, i turisti e i cittadini"

Chiusura Riserva Lago di Vico, Pontuale: “Scelta pavida e provocatoria”

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A sx, il consigliere Alessandro Pontuale (FdI)

Risale a pochi giorni fa l’ordinanza firmata dal sindaco di Caprarola, Eugenio Stelliferi, che vieta l’ingresso nei boschi comunali all’interno della Riserva del Lago di Vico. Il motivo? Possibilità di “pericolosi schianti di grossi alberi, oltre a frequenti cadute di rami e/o parti di piante”, come si legge nel documento.

L’ordinanza, che impone anche il divieto di sosta e fermata “in tutte le strade e nelle aree adiacenti i boschi ricadenti all’interno della Riserva Naturale del Lago di Vico”, ha fatto molto discutere nelle ultime ore e sollevato le proteste di cittadini della Tuscia e turisti. Si tratterà di una “sentenza” definitiva? Dovremo dire “bye bye” per sempre alla bella Riserva del Lago di Vico?

Abbiamo posto alcune domande sull’argomento al consigliere di opposizione di Caprarola Alessandro Pontuale.

Cosa pensa dell’ordinanza di chiusura della Riserva da parte del sindaco?
“Penso che è vero che nell’ultimo periodo si sono registrati pericolosi schianti di grossi alberi e frequenti cadute di rami e parti di piante, in particolar modo in delle ben determinate zone ricadenti all’interno della Riserva Naturale del Lago di Vico, ma penso anche e soprattutto che il Sindaco, con questa Ordinanza, abbia scelto una linea ‘pilatesca’, con lo scopo di evitare di assumersi ogni eventuale e possibile responsabilità in caso di danni a cose o persone, e allo stesso tempo ‘provocatoria’: inchiodando, come è ben chiaro nel corpo dell’Ordinanza in questione, alle proprie responsabilità la Regione Lazio, il Governo, l’Europa, ree di non rendere possibili interventi di selvicoltura sostenibile e di non indennizzare il Comune per questi mancati tagli che avrebbero fruttato risorse da investire nella manutenzione dei boschi in oggetto e nella loro fruizione in sicurezza. Quindi il Sindaco del PD del Comune di Caprarola contesta con questo gesto forte la Regione Lazio a guida PD ed il Governo sempre a guida PD…”

Si poteva fare qualcosa prima di arrivare a questo?
“Si poteva fare, si doveva fare, quello che il Sindaco Stelliferi da anni aveva promesso, e cioè ottenere l’autorizzazione per un taglio selvicolturale sostenibile che scongiurasse questi pericoli, portasse giovamento a tutto il bosco (perché il bosco necessita di interventi selvicolturali) e di conseguenza delle cospicue entrate nelle casse comunali da rinvestire per il miglioramento ambientale del nostro territorio. Ed invece ‘ha portato’ a casa un PGAF che ci ha portato a questa situazione. Una promessa non mantenuta, una delle tante, e come sempre è accaduto in questi casi il Sindaco Stelliferi si è dimostrato ancora una volta bravissimo, se non il più bravo in questa tecnica di comunicazione politica, nello spostare l’attenzione su ‘altro’, nel distrarre l’opinione pubblica: la colpa della chiusura dei boschi della Riserva Narurale del Lago di Vico in prossimità delle festività natalizie quindi secondo Stelliferi e la sua Maggioranza è della Regione, del Governo, dell’Europa”.

Si tratta di un problema di mancanza di fondi a Caprarola? Nel caso, chi altro avrebbe potuto contribuire?
“Se è vero che il ‘blocco dei tagli’ ha privato il Comune di entrate poi rispendibili per la messa in sicurezza dei boschi, dei sentieri turistici e delle aree attrezzate, è anche vero che il Comune poteva, può, intervenire con altri fondi del Bilancio, se ritiene questa una priorità, rinunciando a realizzare, o potendo decidere di rinviare, altri interventi, opere ed eventi meno necessari alla nostra comunità. Ed è questo che in Consiglio comunale come Minoranza chiederemo di fare al Sindaco e alla sua Giunta”.

I cittadini e i turisti si stanno lamentando molto rispetto all’ordinanza del sindaco, e si domandano se sia una decisione definitiva o no. Può chiarire questo punto?
“Come dicevo sopra questa Ordinanza mi sa tanto di ‘atto di forza’ del Sindaco di Caprarola nei confronti dei suoi compagni di partito della Regione Lazio e di quelli dell’Ente Riserva Naturale Lago di Vico, anche questa a guida PD. Come andrà a finire, cosa si diranno, cosa pretenderanno gli uni dagli altri, quali equilibri politici e di partito verranno interessati non è facile saperlo. Il Sindaco, avendo usato lo strumento dell’Ordinanza, può se vuole revocarla anche domani, altrimenti tenerla in vigore per giorni, settimane, mesi…L’unica certezza ad oggi è che da questo ‘braccio di ferro’ tutto interno al PD, al Centrosinistra, che governa in tutti gli Enti che potrebbero risolvere questa problematica, chi ne esce di sicuro già sconfitto è il nostro Territorio, gli operatori commerciali e del comparto turistico, i cittadini tutti”.

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