La dirigente scolastica dell'ITE Paolo Savi: "In un momento così difficile serve la collaborazione di tutti"

Chiusura scuole, Bugiotti: “Occasione per potenziare didattica a distanza”

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bugiotti coronavirus

Emergenza Coronavirus, disposta la chiusura di tutte le scuole e università italiane da oggi fino al 15 marzo. Per i prossimi dieci giorni oltre 8 milioni di studenti saranno costretti a non frequentare le lezioni, e anche questa volta non sono mancate le polemiche per via delle problematiche che questo comporterà per molte famiglie.

Dopo la scoperta di due casi positivi al Coronavirus anche a Viterbo, una studentessa e un professore, all’Università della Tuscia si procederà nelle prossime ore alla sanificazione di tutti i locali.

La dirigente scolastica dell’ITE Paolo Savi di Viterbo, la prof.ssa Paola Bugiotti, fa il punto sulla situazione e spiega quali sono le misure speciali che adotterà l’istituto – come gli altri in Italia – in un momento così difficile.

“Anche le scuole, in quanto pubbliche amministrazioni, devono fare riferimento ad atti ufficiali. Per ora il riferimento è il DPCM del 4 marzo che parla di ‘sospensione delle attività didattiche’. Quindi gli alunni non si recano a scuola e neppure i docenti – spiega la dirigente scolastica – i quali tuttavia restano a disposizione dell’Istituzione scolastica per eventuali necessità di servizio opportunamente comunicate”.

Data l’impossibilità di svolgere le lezioni in maniera tradizionale, l’obiettivo è di esplorare nuove possibilità in ambito didattico. “Nel caso specifico vedremo come eventualmente attivare modalità didattiche a distanza, come previsto dal DPCM – continua la prof.ssa Bugiotti – su questo le scuole si possono organizzare secondo le proprie risorse professionali e strumentali. Potrà essere anche un’occasione per generalizzare pratiche didattiche innovative”.

Per ora, non resta che sfruttare al massimo le risorse disponibili e attendere gli sviluppi della vicenda, senza farsi prendere dal panico. “Vedremo… Certamente ci troviamo in un momento di grande difficoltà nel quale è richiesto un grande sforzo e senso di responsabilità da parte di tutti e su questo le scuole, i dirigenti scolastici, i docenti e tutto il personale si sono sempre dimostrati disponibili”, conclude la dirigente scolastica del Paolo Savi.

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