Ci ha lasciato Carla Fracci, prima ballerina assoluta nella storia della danza italiana

170

Ci ha lasciato Carla Fracci, etoile della Scala, a 84 anni. Fino allo scorso anno, ospite a Nepi nel corso di una manifestazione estiva, continuava ad avere uno sguardo curioso sul mondo, a seguire tutto quello che accadeva di nuovo nell’arte e a proporre la sua idea di eleganza, tutta in bianco.
Se dovessimo associare Carla Fracci a un colore, infatti, sarebbe il bianco.
Bianco come i tutù indossati nel corso di una carriera straordinaria che l’ha vista danzare (anche a 81 anni) con i più grandi: dal sodalizio “amore e odio” con Rudolf Nureyev a Vladimir Vasiliev, da Mikhail Baryshnikov ad Amedeo Amodio, da Gheorghe Iancu a Henning Kronstam. Un cigno, la regina della danza italiana, una icona cresciuta alla scuola della Scala, di cui diventò prima ballerina nel 1958 e che nel corso degli anni ha ballato per le più importanti compagnie del mondo dal London Festival Ballet all’American Ballet Theatre.

L’etoile era nata a Milano nel 1936 da papà tranviere e mamma operaia. Dopo essersi diplomata al Teatro alla Scala, ne divenne prima ballerina nel 1958.

Elegante, leggera, leggiadra, ebbe una sfolgorante carriera sui palcoscenici di tutto il mondo e vinse centinaia di premi.

Ma non per questo chiusa in un mondo dorato: «Rita Levi Montalcini mi disse: “Mai andare in pensione”» raccontava e spiegava così il continuo tenersi allenata (la famosa sbarra mattutina esercizio di ogni ballerina dalla culla in poi), il sostenere e lavorare con i giovani. E poi la famiglia certo: il matrimonio con il regista teatrale Beppe Menegatti, sposato nel 1964 e da cui ha avuto il figlio Francesco, e con il quale ha realizzato tanti lavori.

Da tempo, lottava contro un tumore. Rimarrà la “prima ballerina assoluta” nella storia della danza italiana.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui