Arena: "Un vero signore che mancherà tanto a questa città". Ciambella: "Se ne va uno dei pochi gentiluomini rimasti". Battistoni: "Oggi per la città di Viterbo è un giorno molto triste".

Ci ha lasciato Mario Brutti, ex presidente della Fondazione Carivit e presidente dei Lions di Viterbo

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Mario Brutti

Viterbo- È morto Mario Brutti, 84 anni, storico ex presidente della Fondazione Carivit, uomo mite, garbato e generoso, che non ha mai fatto mancare il suo contributo per la promozione culturale del nostro territorio.

Grandi doti umane unite ad alti valori e a un grande senso di rispetto verso le istituzioni. Fermo ma sempre misurato, ha sicuramente lasciato un segno anche nelle nuove generazioni, promuovendo la crescita morale e culturale della Tuscia e valorizzando le tradizioni locali, come la poesia in dialetto viterbese.

Brutti, da giugno, era presidente dei Lions Club di Viterbo.

Tanti messaggi di cordoglio stanno giungendo alla famiglia.

I funerali si terranno lunedì 7 dicembre alle 10,30 alla chiesa della Santissima Trinità a Viterbo.

Scrive il sindaco di Viterbo Arena:
“Ho appreso con grandissimo dispiacere la notizia della scomparsa di Mario Brutti. Un’altra grande perdita per la nostra città. Un uomo di grande cultura, che ha ricoperto ruoli importanti e prestigiosi, con l’umiltà e la semplicità tipica delle persone perbene. Da presidente della Fondazione Carivit, il dottor Brutti ha sempre garantito vicinanza e sostegno a iniziative culturali e soprattutto sociali. Non ha mai fatto mancare il suo contributo per la promozione del nostro territorio. Una persona garbata, di estrema correttezza, la cui parola aveva più valore di un documento scritto. Sempre il primo a rivolgere un saluto, un vero signore che mancherà tanto a questa città, in particolar modo alle persone che lo hanno conosciuto. Alla famiglia Brutti, le mie più sentite condoglianze”.

Anche Luisa Ciambella, consigliera in quota Pd, ha espresso le sue condoglianze alla famiglia Brutti: “Sono tanto addolorata per la morte di Mario Brutti, un uomo di grande cultura che aveva avuto modo di formarsi nella capitale con ruoli di prestigio, ma che aveva mantenuto negli anni una signorile  mitezza sinonimo di sensibilità e di apertura verso gli altri. Un uomo buono e attento anche alle proposte innovative, io lo conobbi nel 2013 quando al Comune lanciammo un progetto turistico innovativo, Experience Etruria, per cui non erano previsti soldi in bilancio: fu lui ad intervenire con la Fondazione Carivit e a renderci possibile continuare ciò che avevamo ideato, sempre pronto a supportare le innovazioni, spessissimo presente anche alle nostre riunioni di lavoro e agli appuntamenti che grazie a lui riuscimmo a mettere su. Ricordo i viaggi all’Expo di Milano con lui, che aveva permesso che diventasse  operativa la macchina e partecipava attivamente, non aveva dubbi nell’appoggiarci. Era una persona che dava fiducia ai giovani, di cuore,  generoso, sempre pronto ad aiutare i più deboli, senza sbandierarlo, con discrezione, lontano dalle luci dei riflettori. Con lui se ne va uno dei pochi gentiluomini rimasti, un interlocutore ed un amico preziosi: le mie più sentite condoglianze per un perdita enorme e dolorosa alla famiglia”.

Esprime cordoglio anche il senatore viterbese di Forza Italia Francesco Battistoni: “Oggi, per la città di Viterbo, è un giorno molto triste. La scomparsa di Mario Brutti lascia una ferita profonda. Mario è stato un lavoratore instancabile, profondo conoscitore della società viterbese e tremendamente innamorato di questa città che nel tempo lo ha adottato a pieno titolo. Una persona moderata, misurata, equilibrata, lontana da modi di fare irruenti o avventati. La città lo piange e lo piangono tutti coloro che hanno collaborato con lui. Le più sentite condoglianze alla famiglia”.

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