Ci stanno facendo vergognare di essere italiani

298

La cerimonia inaugurale della finale di Coppa Italia giocata ieri doveva essere il simbolo della ripartenza del nostro Paese che, seppur messo in ginocchio, si è rialzato.

Per questo l’inno di Mameli assumeva connotati quasi sacrali, come poche altre volte da quando viene suonato alle cerimonie. Sarebbe stato molto più saggio contattare Andrea Bocelli per un’occasione simile, ma la Figc ha deciso di piegarsi alla moda del momento, quella dei Black Lives Matter.

Ecco che quindi, di conseguenza, spunta fuori come cantante il buon Sergio Sylvestre: ex vincitore di amici, per una metà messicano e per l’altra haitiano, nato a Los Angeles e trasferitosi da qualche anno in Italia.

L’esibizione di Sylvestre ha lasciato tutti attoniti, purtroppo per lui non per la bravura nel canto a cappella ma per l’incredibile gaffe: il cantante afro ha storpiato clamorosamente quasi la totalità delle parole e si è addirittura bloccato ad un certo punto, scempiando l’inno.

Se l’errore è da una parte accettabile, il pugno chiuso alzato dal cantante alla fine della sua esibizione non lo è assolutamente. Dal labiale di Sylvestre inoltre si legge chiaramente “No justice no peace”, ovvero lo slogan delle proteste dei Black Lives Matter. La domanda è la seguente: era davvero necessario tutto questo appecoronamento?

Per quale motivo la Figc e la Rai hanno deciso di mandare in onda, per l’ennesima volta, il solito spot benpensante e antirazzista, approfittando di una cerimonia seguita da milioni di italiani? Ai posteri l’ardua (ma scontatissima) sentenza.

Il cantante su Instagram ha anche cercato più che maldestramente di ‘scusarsi’ per la brutta figura, dicendo: “E’ stata una sensazione incredibile, vedere uno stadio così vuoto e sentire un eco fortissimo. Mi sono bloccato perché mi veniva una tristezza molto forte. Sono una persone sensibile certe cose quando sono sul palco mi convolgono tanto”. Parole che sicuramente varranno a Sylvestre quantomeno una nomination agli Oscar come miglior attore in un film drammatico.

In tutto ciò, sono moltissimi gli italiani che si sono indignati per l’oltraggio all’inno nazionale, attaccando pesantemente la Tv di Stato. Ormai è chiaro: stanno cercando a tutti i costi di farci vergognare di essere italiani.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui