La capogruppo del Pd interviene dopo quanto accaduto ieri in Consiglio: "E' crisi piena all'interno della giunta"

Ciambella: “Arena prenda atto della sconfitta e si dimetta irreversibilmente”

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arena ciambella

La capogruppo del Pd viterbese Luisa Ciambella non ha dubbi: è piena a crisi all’interno della giunta Arena. Le sue parole arrivano dopo quanto accaduto ieri in Consiglio comunale, quando si doveva approvare il rendiconto. Alla fine, intorno alle 20, al momento della votazione il gruppo di Fratelli d’Italia ha lasciato l’aula, dopo aver chiesto la sospensione della seduta, lasciando la maggioranza senza numeri per procedere.

Sebbene il capogruppo di Fdi Luigi Buzzi abbia chiarito che l’episodio di ieri non rappresenti “un’apertura di crisi”, la consigliera Ciambella è di tutt’altra opinione.

“La situazione è sotto gli occhi di tutti – esordisce la capogruppo del Pd – è piena crisi nella giunta Arena. Una crisi talmente profonda di cui un autorevole esponente come Gianmaria Santucci – politico di lungo corso – evidentemente non si era neanche accorto, o avrebbe evitato di fare l’unico intervento politico a difesa della maggioranza, perché non c’è stato nessuno nel corso di tutto il dibattito. Si è lanciato in ‘voli pindarici’ – continua – addirittura facendo nomi e cognomi di persone e di altri politici del passato che certamente molto meglio hanno operato per Viterbo, ha definito la sua maggioranza come ‘granitica e libera’, ma libera da cosa? Una città che mette in discussione il rendiconto, una pratica di bilancio, per interessi – da quello che apprendiamo da stampa e indiscrezioni – che riguardano un’altra città, Civita Castellana… sono solo ed esclusivamente giochi di potere”.

La consigliera prosegue quindi: “La nostra città ha pagato moltissimo rispetto alla crisi, al Covid e alla pandemia, con una gestione assolutamente inadeguata da parte del sindaco Arena e della sua giunta che, non contenti, invece di sbrigarsi ad approvare il bilancio e adottare misure a sostegno dei commercianti, dei cittadini, degli ultimi, si mette a litigare per chi mette ‘la bandierina’ sul sindaco di Civita Castellana. Questa classe dirigente è la causa del totale disamoramento degli elettori alla politica – aggiunge la Ciambella – anche in un periodo così grave continuano con i loro giochetti e sono sempre stati ‘sudditi’ di Roma, perché non hanno mai attivato un’interlocuzione a livello alto con la Capitale, ma soltanto subìto le scelte e fatto le pecore con il cappello in mano, e adesso continuano con i loro giochi di scambi, di poltrone, addirittura su comuni limitrofi”.

“Il comune capoluogo mette in discussione la propria maggioranza in un momento delicato come questo per interessi altri, che riguardano il Comune di Civita Castellana, dopo la pessima figura del centrodestra, che, dopo un anno dalla vittoria, ha dimostrato di non saper governare la città: solo faide, lotte e solo interessi, nulla a che vedere col bene comune che dovremmo ai cittadini”, spiega la Ciambella.

Stando così le cose, la situazione si fa sempre più complessa all’interno della maggioranza viterbese, ormai fuori tempo limite per l’approvazione del rendiconto. “Il bilancio doveva essere approvato entro il 30 giugno – chiarisce la consigliera – Contardo ha spiegato di aver avuto dei ritardi sull’approvazione di giunta, che è avvenuta solo ai primi di luglio. Si coprono dietro al Covid, alle difficoltà, allo smart working – prosegue – un esempio su tutti è il Comune di Roma, una macchina imparagonabile a Viterbo, che ha approvato sia il rendiconto che il bilancio di previsione 20020 nei tempi canonici. Il Comune di Viterbo invece al 5 agosto non è riuscito – a fronte di una diffida da parte del Prefetto – ad approvare il rendiconto, per non parlare del bilancio di previsione”.

Anche perché, quando il bilancio non è approvato, si può procedere solo a spese fisse, come stipendi e bollette. “Noi siamo, nella gestione del bilancio, all’ottavo dodicesimo – aggiunge la capogruppo Pd – quindi tutti quei voli pindarici del tipo ‘facciamo provvedimenti per i commercianti, diamo ristoro alle famiglie, cerchiamo di intensificare buoni pasto’, sono del tutto finti, dato che il Comune può utilizzare solo quello che era stato programmato nel capitolo l’anno prima diviso per dodici, ossia un dodicesimo al mese”.

“Sono arrivati alla fine di agosto senza aver fatto nulla e non possono fare nulla – prosegue ancora la Ciambella – il bilancio di previsione non è ancora pronto, per cui si tratterà ‘dopo Santa Rosa, con assoluta calma, di attivare il percorso, e arriveremo tra settembre e ottobre se Dio vuole”. Il problema è che entro il 31 dicembre dovrebbe poi essere approvato il bilancio 2021.

“Non sarebbe più dignitoso per Arena prendere atto della situazione e presentare dimissioni irreversibili e irrevocabili come quelle date da Caprioli che è un esempio per tutti, per questa politica che pensa solo agli interessi altri? – commenta la consigliera – Arena prenda atto della sconfitta, si dimetta irreversibilmente, perché questo è stato un fallimento e non vorrei che anche stavolta si prenda a giustificazione il Covid, la pandemia o – con i dovuti scongiuri – un secondo rigurgito di pandemia, per giustificare un’alleanza trasversale destra-sinistra come accaduto in provincia, i cui risultati sono sotto gli occhi di tutti”.

E non si tratta certo della prima “scintilla” in maggioranza in poco tempo. “Circa dieci giorni fa c’è stato l’altro litigio per cui sono mancati i numeri e si apriva un’altra crisi sulla piscina – racconta – poi il lunedì mattina in Consiglio ho dovuto chiedere io spiegazioni e il sindaco mi ha fatto presente che gli dispiaceva dirmi che questa maggioranza è ‘coesa, frizzante e si confronta sulle cose per il bene dei viterbesi’. Eh no caro sindaco, questa è una maggioranza che si tiene unita con interessi che riguardano le singole bande e lottano tra di loro, nulla a che vedere con il bene dei viterbesi“.

Intanto, per domani è stata fissata una nuova seduta di consiglio comunale alle 9.30 in prima convocazione, mentre venerdì mattina – se dovesse andare deserto il consiglio – si andrà in seconda convocazione. “Un’ulteriore mancanza di rispetto e dimostrazione di una maggioranza che non esiste più”, ha concluso la Ciambella.

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