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Ciambella (Pd): “90mila euro per la Scuola persi dall’amministrazione Arena”

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L’amministrazione Arena dimostra ancora una volta di essere incapace di mettere pienamente a frutto le risorse a sua disposizione per la città e i cittadini. Lo abbiamo visto di recente con il finanziamento per i lavori pubblici (914mila euro) che il Comune ha dovuto restituire allo Stato perché scaduti ormai i tempi per l’assegnazione. E, ancora, con i fondi arrivati da Regione e Governo per i buoni spesa (630mila euro), inutilizzati da dicembre. Adesso è la vota dei 100mila euro per la scuola stanziati a fine ottobre con un emendamento al Bilancio sostenuto da tutto il Consiglio comunale. Soldi che dovevano servire all’acquisto di dispositivi per la Dad, all’acquisto delle Lim per tutte le classi così da consentire la didattica integrata (in presenza e a distanza) e per il potenziamento delle connessioni, sia per le scuole che ne hanno fatto richiesta ormai da tempo che per i ragazzi delle famiglie meno abbienti. Di questi fondi però l’amministrazione Arena è riuscita a spendere appena 12mila euro per la connettività per gli studenti. La parte restante è finita in economia perché non è stata impegnata entro il termine del 31/12/2020. In poche parole si tratta di fondi che non potranno più essere utilizzati per quello scopo. Un’altra occasione persa.
Ma non finisce qui. Mentre, come detto, lo spirito del provvedimento era quello di dare un aiuto ai ragazzi delle famiglie più in difficoltà, il bando pubblicato dal Comune invece non ha previsto alcun limite di reddito per fare domanda. Per cui le poche risorse distribuite potrebbero essere arrivate anche a famiglie meno bisognose.
Sorprende che con l’avvicinarsi della scadenza entro la quale si potevano spendere i 100mila euro, nessuno si sia posto il problema di come fare per non perdere queste risorse. Per i fondi che su mia proposta erano stati stanziati sempre in Bilancio per l’acquisto di tamponi per le scuole (10mila euro) fu adottato un metodo diverso. In sostanza, per paura – si disse – che non fossero usati per tempo, alla fine si decise di destinarli ad altro.
Spesso ci si lamenta perché i Comuni non hanno sufficienti risorse a disposizione. Vero. Ma proprio per questo ritengo gravissimo che quando i soldi ci sono e tutti siamo d’accordo su come impiegarli, poi l’Amministrazione non sia in grado di farlo. Anche perché come avevo potuto verificare in prima persona con un monitoraggio presso gli istituti comprensivi della città, i problemi che si volevano affrontare con quella misura, purtroppo, non erano frutto di fantasia, ma esigenze reali.
Luisa Ciambella, consigliere comunale Pd Viterbo

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