Il sindaco Arena pronto a chiedere un incontro direttamente ai vertici Arera  

Ciambella picchia duro su Talete: “Stiamo ballando su un baratro”

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Bollette dell’acqua sempre più salate. Un’evidenza con cui le tasche di tutti i viterbesi – già gravate dalle difficoltà economiche legate al Covid – si sono dovute misurare a fine agosto.

E sul tema è proseguita, nel consiglio comunale di ieri, la battaglia della consigliera Luisa Ciambella contro gli aumenti applicati da Talete.

Rincari, votati il 30 dicembre 2019, che avrebbero dovuto agevolare il finanziamento da 40 milioni da parte di Arera.

E partendo proprio dalla bolletta pagata a fine agosto, la Ciambella rimarca: “L’aumento è stato applicato e il finanziamento Arera non si vede. E il vicepresidente di Talete Fraticelli ha spiegato, tramite stampa, l’obbligatorietà di incassare l’aumento per evitare il fallimento della società”.

“Stiamo ballando su un baratro – ammonisce la capogruppo Pd – perché le tariffe non possono essere utilizzate per coprire i ‘buffi’ pregressi”.

Ricordando poi che “gli aumenti non sarebbero stati applicati nel periodo del lockdown” si scaglia contro la decisione del CdA Talete di applicare i rincari per tutto l’anno: nell’immediato già nella bolletta di fine agosto e per quanto riguarda il primo bimestre sarà conteggiato nel conguaglio finale.

La Ciambella ha poi chiesto l’intervento del sindaco Arena per sapere dal presidente dell’Ato se la conferenza dei sindaci abbia mai approvato un nuovo piano di ambito. Perché stando agli atti di cui ha potuto prendere visione, sarebbe stato approvato l’ultima volta nel 2006.

“Si tratta di un atto fondamentale, che dovrebbe essere aggiornato ogni due anni, perché prevede quegli investimenti che dovrebbero essere oggetto del finanziamento Arera” sottolinea.

“Alla domanda sulla sorte di questo finanziamento, il vicepresidente Fraticelli ha risposto che c’è un’interlocuzione a livello altissimo. Vorrei capire che cosa intende con livello altissimo… Nel frattempo – incalza la capogruppo Pd – la gente ha pagato il rincaro delle bollette ma in cambio non ha avuto garanzie sulla ristrutturazione della società”.

Anche il sindaco vuole  capire quale sia la reale situazione in cui versano le casse della società idrica.

“Dobbiamo cominciare a giocare a carte scoperte. Ho chiesto la disponibilità del presidente Bussola, che ora è impegnato in Alta Italia, per domani, al massimo lunedì. Capisco che l’aumento delle tariffe è dovuto a esigenze di bilancio però a questo punto chiederò io un incontro con i vertici di Arera per capire come stanno realmente le cose: se Talete è una società che ancora può avere la fiducia e pensare quindi a una riorganizzazione o se c’è  qualcosa di compromesso”. Arena vuole approfondire e spera al più presto “di poter affrontare la questione in consiglio anche con dati oggettivi. Non si può risolvere il problema – dichiara categorico – soltanto con i buoni propositi e le belle parole”.

“Non vorrei che la speranza di ottenere questo finanziamento fosse appunto solo una speranza, priva di riscontri oggettivi. Farò un’ulteriore verifica, insieme al consigliere Marini e all’assessore Contardo perché stiamo parlando di acqua, non di cose superflue”.

 

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