Ciao Rodolfo, amico di tutti! Con lui se ne va una parte della Viterbo perbene che lavora

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Viterbo- Un uomo perbene. L’amico di tutti.
Se ne va con lui una parte di Viterbo.
La Viterbo onesta, che lavora con passione. La Viterbo cordiale e ironica. La Viterbo che ha lasciato qualcosa nella storia.

Sì, perché la storia di Viterbo non è fatta solo di grandi monumenti, di arte, di Papi. La storia e la grandezza della nostra città è anche data da chi, silenziosamente, senza esporsi, nè fare grandi discorsi, è ogni giorno vicino ai viterbesi con il suo lavoro onesto; da chi, da anni, si alza alle 5 del mattino per portare avanti la “baracca”; da chi è sempre pronto a scambiare una battuta, un commento, un “Buongiorno!”. Ed è quel “Buongiorno” che illumina il mattino, semplice, cordiale, alla mano scambiato al bar.

Con Rodolfo si poteva commentare, parlare di Viterbo, di calcio, di automobili e così con suo figlio Andrea, che dal padre ha ereditato la simpatia, la semplicità e la cordialità.

Entrare al bar e trovare degli amici non è cosa facile al giorno d’oggi. Spesso, dietro al bancone, si trovano ragazzetti distratti, che neanche salutano gli avventori, che giocano col cellulare mentre preparano, quasi infastiditi, il caffè del cliente.

Non era così Rodolfo. Lui, nel caffè o nel ginseng che preparava, metteva passione, ironia, ilarità, cordialità. Il cliente si sentiva suo amico.

Per questo, con Rodolfo, del bar sotto le Poste, in via Cesare Dobici, se ne va un amico dei viterbesi e una parte della Viterbo perbene che lavora.
Rodolfo ci mancherà. La nostra redazione porge sentite condoglianze alla famiglia.

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