Cinzia Chiulli artista con lampi di genio. Ha scritto la storia di Viterbo con i Tarocchi

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Quando si incontra Cinzia Chiulli, dopo una conversazione amabile a tutto campo, si avverte forte la sensazione, che questa artista poliedrica viterbese, ha un dono particolare. C’è qualcosa in lei, come una forza interiore che non si placa mai, per celebrare Viterbo, la sua bellezza, la sua meravigliosa storia . Infatti, la nostra protagonista ha sempre lavorato, e continua a lavorare con sapienza, per divulgare le bellezze di Viterbo. Ha cominciato con i Tarocchi, che come lei stessa afferma, non è un gioco di carte, ma è la trasposizione dei misteri della vita, in un qualcosa che sembra innocuo e semplice. Ma i tarocchi contengono messaggi di sapienza, destinati a pochi eletti.  Proprio per proteggere questi messaggi segreti, essi furono messi intelligentemente sotto gli occhi di tutti, sotto forma di innocenti carte da gioco.

Quando Cinzia scoprì che alcuni crociati avevano portato a Viterbo, le carte dei Tarocchi, ecco che la sua fantasia si è accesa, e quasi di getto ha rivisitato e rinominato tutti gli Arcani Maggiori con 22 personaggi tratti dalla gloriosa storia di Viterbo. Ecco allora comparire Frisigello, la Bella Galliana, Papa Alessandro IV, Federico II, S. Rosa, Donna Olimpia Maidalchini, e tanti altri. Cinzia Chiulli in sette giorni (sette è un numero biblico) con un lavoro guidato dalla febbre, del costruire qualcosa di nuovo per Viterbo, li ha disegnati tutti con la sua mano di esperta pittrice, realizzando tavole in ceramica su peperino, che attualmente sotto il nome di “Arcani di Faul”, sono esposti al Museo del Colle del Duomo a Viterbo.  Naturalmente c’è anche un mazzo di carte con le stesse immagini e una miniguida che spiega le varie figure. Ma la febbre che permea tutta l’attività della nostra Cinzia Chiulli, è inarrestabile. Ed ecco allora che la nostra eroina si è inventata i “Percorsi artistici”,  che consentono a chi percorra la Via Francigena, la possibilità di lasciare un piccolo segno personale. Infatti, con la sua formula “Percorsi artistici”, ogni pellegrino potrà scrivere il suo nome, su particolari formelle in peperino, rivestire di uno strato di ceramica bianco. Già le guide della Società Via Francigena in Tuscia, hanno pubblicizzato l’idea di Cinzia Chiulli, ed essa riceve tante visite di pellegrini che incuriositi, vogliono lasciare un segno del loro passaggio, approfittando dell’idea di Cinzia Chiulli. Cinzia si augura che il Comune di Viterbo metta presto a disposizione, uno spazio adeguato dove mostrare tutte queste formelle, che saranno una testimonianza viva del passaggio, di questi pellegrini sulla Via Francigena in cammino verso Roma.

Il suo costante e quotidiano impegno è rivolto anche a portare avanti l’antica tradizione ceramica viterbese la cui punta di diamante è rappresentata dalla pregiata maiolica a “Zaffera”, che si avvale di un decoro blu in rilievo, il cui segreto richiama a “pensier molto elevato”.

Andate a trovarla in Via San Pellegrino. Il suo laboratorio si trova al civico 27. E’ un locale a piano terra. Tanto tempo fa i nostri nonni avevano lì le stalle, dove rimettere il carretto e la cavalcatura da traino. Oggi i locali sono piacevoli luoghi della memoria, e ospitano tante attività. Andate a trovarla e rimarrete stupiti, di quello che la nostra Cinzia Chiulli riesce a fare in quel “buco”, ricco di  storia e impreziosito dalle idee e dalle tante opere della nostra eroina.

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