Cioccolato, pregi e difetti di una antica passione

Questo gustoso cibo ha numerose proprietà benefiche ma va mangiato con moderazione. Meglio quello fondente.

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Cioccolato

Le uova di cioccolato sono i protagonisti indiscussi della Pasqua. Su questo gustoso alimento c’è un acceso dibattito tra chi lo ritiene essenziale per una corretta alimentazione e chi invece lo considera un nemico delle diete ipocaloriche. Se è vero che di solito i cîbi più buoni sono anche quelli più pericolosi per la nostra linea, il cioccolato sembra essere la classica eccezione che conferma la regola, anche se con le dovute cautele.

Ed una cautela è che quello che fa bene è il fondente. Grazie al contenuto in cacao, rappresenta una delle più generose fonti alimentari di flavonoidi, rinomati antiossidanti presenti negli alimenti di origine o derivazione vegetale, come il tè, il vino rosso , gli agrumi e i frutti di bosco.

Il cioccolato bianco e quello al latte contengono una percentuale nettamente inferiore di flavonoidi. In generale vale la regole che maggiore è la quantità di cacao e maggiore è la concentrazione di flavonoidi. Basti pensare che quello bianco non ne contiene affatto.
Ma perché sono così importanti i flavonoidi?

Sono antiossidanti naturali, cioè contrastano l’invecchiamento. Limitano il colesterolo, l’ipertensione e l’irrigidimento delle pareti vascolari. Quindi prevengono le malattie cardiovascolari come ictus e infarti e riducono la pressione sanguigna.
Il cioccolato inoltre è considerato un anti depressivo naturale perché stimola la produzione di serotonina.

Questo neurotrasmettitore eccitatorio, se è poco presente nel nostro corpo, determina una riduzione patologica dell’umore.
Il cioccolato ha anche effetti stimolanti per la presenza, seppur bassa, di caffeina.
Queste caratteristiche positive non devono essere un lasciapassare per gli abusi. La cioccolata, quella fondente, oltre ad essere ricca di flavonoidi, è, ahimè, un veicolo di calorie.
Una tavoletta da 100 grammi di cioccolato fornisce circa 500 klc. Con un solo boccone si copre da 1/4 ad 1/6 del fabbisogno calorico quotidiano (a seconda dell’età, del sesso, della stazza fisica e del grado di attività sportiva).

Il cioccolato al latte e quello bianco, oltre a essere più poveri di flavonoidi, hanno anche un potere energetico superiore del 10-15% e contengono piccole quantità (15-35 mg) di colesterolo, che è invece assente nel fondente.

Quindi chi non vuole privarsi del cioccolato e vuole mantenere sotto controllo le calorie, dovrebbe orientarsi verso il cioccolato con la maggior quantità possibile di cacao. Questo dovrebbe essere pari o superiore al 65%. Non a tutti però piace quel gusto amarognolo che è tipico del fondente.

Inoltre andrebbe consumato con moderazione da chi soffre di osteoporosi e di demineralizzazione ossea. Contiene infatti ossalato, un antinutriente che impedisce l’assorbimento del calcio.

Dunque, cioccolato sì, ma con moderazione.

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