Scontri, scaramucce e polemiche che hanno segnato la breve campagna elettorale

Civita Castellana, i sessanta giorni che hanno preceduto le candidature a sindaco

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Il 4 giugno le dimissioni “irrevocabili” di Franco Caprioli provocano un vuoto amministrativo al comune di Civita Castellana.

Nonostante avesse venti giorni di tempo per tornare sui propri passi, Caprioli tira dritto.

Nessun ripensamento, arriva il commissario prefettizio. E, dopo aver avuto certezza di poter tornare alle urne a settembre, i partiti si mobilitano alla ricerca del candidato sindaco e per la composizione delle liste.

Il Movimento 5 stelle è il primo, nel mese di luglio, a ufficializzare Maurizio Selli, seguito a breve da Yuri Cavalieri di Rifondazione comunista quindi arriva l’investitura di Domenico Cancilla Midossi per il Pd.

Candidature che filano lisce, salvo una piccola scaramuccia tra i dem e Italia Viva che lamenta il mancato dialogo sulla composizione della lista è sulla scelta del candidato.

Più complessa e articolata invece la partita che vede in campo le tre forze di centrodestra. L’obiettivo, almeno stando alle dichiarazioni rilasciate alla stampa, è di presentarsi uniti e con un candidato unico.

Ma le buone intenzioni non sono sufficienti. Un paio di incontri non risolvono le differenti visioni, soprattutto tra Lega e Fratelli d’Italia. Entrambi puntano a un proprio candidato sindaco mentre Forza Italia concentra maggiormente il suo impegno su un programma condiviso.

FdI ne fa una questione di equilibrio politico sulla base del ragionamento che sia la Lega che Forza Italia hanno già un sindaco espressione dei rispettivi partiti. Il Carroccio con Giulivi a Tarquinia e gli azzurri con Arena nel Comune capoluogo. Ergo Civita Castellana ai meloniani.

Tesi che però non appassiona minimamente i leghisti che, a fine luglio, dopo aver individuato Massaini come loro candidato l’8 agosto rompono gli indugi e ufficializzano l’investitura, con il sostegno di Forza Italia.

Una forzatura che sembra precludere ogni ipotesi per il centrodestra di presentarsi unito alla competizione elettorale del 20-21 settembre.

E Fratelli d’Italia punta su Luca Giampieri. Partita chiusa.

Invece, dietro l’angolo, è pronto il colpo di scena. Il 19 agosto i tre partiti ufficializzano il candidato unico: Luca Giampieri.

A sostenerlo le tre liste di Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia e la civica SiAmo Civita. Con piccola coda polemica sulla scelta di un consigliere, vicino alla sinistra, di schierarsi nella lista civica a favore di Giampieri.

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