Intanto ieri il neo sindaco si è recato nelle scuole per sensibilizzare sulle norme anti Covid

Civita Castellana, lunedì Giampieri vara il nuovo esecutivo

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Non si sbilancia il neo sindaco Luca Giampieri sulla composizione della giunta.

Preferisce non rendere ancora noti i nomi dei 5 componenti il nuovo esecutivo, però dichiara che “è tutto a posto e lunedì presenteremo la giunta”.

“Stiamo chiudendo le ultime deleghe” puntualizza.

L’unica cosa che rivela è che “alcune deleghe resteranno in capo a me” ma non è dato sapere quali al momento.

Entro una decina di giorni sarà convocato il primo consiglio comunale e inizierà, a tutti gli effetti, l’amministrazione di Luca Giampieri.

L’avvio istituzionale, perché a livello operativo il neo sindaco è già in campo.

Ieri, ad esempio, si è recato negli istituti comprensivi ‘Dante Alighieri’ e ‘XXV aprile’ per una campagna di sensibilizzazione sulle norme anti Covid rivolta ai bimbi delle elementari.

“Abbiamo portato le mascherine e gli altri dispositivi e spiegato come e perché devono essere utilizzati”.

Se Giampieri preferisce attendere lunedì per ufficializzare la sua giunta a 5 – tre uomini e due donne – i nomi ufficiosamente già circolano. Così come la probabile composizione, sulla scorta dei numeri scaturiti dalle urne: due a Fratelli d’Italia, altrettanti alla Lega e uno a Forza Italia a cui dovrebbe andare anche il presidente del consiglio.

I nomi in pole position per le cariche assessorili sono quelli di Simona Coletta e Carlo Angeletti per Fratelli d’Italia, primo partito a Civita Castellana, che esprime anche il sindaco.

Per la Lega Matteo Massaini – il cui passo indietro come candidato sindaco ha permesso al centrodestra di presentarsi unito sull’investitura di Giampieri – e, sempre in quota Carroccio, Andrea Sebastiani.

Il nome più accreditato, anche in virtù delle preferenze ottenute, per Forza Italia è quello di Claudio Parroccini.

Dovendo però essere rispettata la parità di genere, l’assessore in quota azzurra probabilmente sarà Silvia La Bella.

E Parroccini potrebbe sedere sullo scranno del presidente del consiglio.

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